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Curcuma, proprietà e utilizzo

La curcuma, detta anche “zafferano delle Indie”, è una spezia che si ottiene dal rizoma (impropriamente chiamato radice) della Curcuma longa, appartenente alla famiglia delle Zingiberacee. I rizomi vengono bolliti ed essiccati al sole o in forno, e dopo vengono schiacciati in una polvere giallo-arancio. Il suo ingrediente attivo è la curcumina che ha un sapore terroso, amaro, piccante ed estremamente volatile, mentre il colore si conserva nel tempo. La curcuma è ricca in contenuti. I rizomi della pianta della curcuma contengono:
• Oli essenziali, come turmerone, zingiberene e curcumene.
• Sostanze aromatiche, come la canfora.
• Principi attivi, tra cui la curcumina, che le conferisce il caratteristico colore giallo. Tale pigmento esso è al tempo stesso ipocolesterolemizzante, epatoprotettore e antiossidante.
• Cellulosa.
• Sali minerali.
• Una discreta quantità di amidi da cui si possono ottenere delle fecole chiamate “arrow-root”.

Per cosa è utile la curcuma?
La curcuma viene utilizzata per le sue notevoli proprietà. Essa viene utilizzata principalmente:
• Come rimedio in caso di disordini epatici, infatti le sostanze che compongono la curcuma sono in grado di stimolare la secrezione biliare e di favorire la digestione dei grassi.
• Per facilitare l’espulsione di piccoli calcoli biliari.
• Per calmare le coliche intestinali, grazie alla sua azione antispastica.
• Come antinfiammatorio.
• Per la sua potente azione antiossidante.
• Nel trattamento dei disturbi digestivi, come calmante delle crisi dolorose causate da un'infiammazione dell'apparato digerente.

Come utilizzare la curcuma
La curcuma trova innumerevoli utilizzi sia nell’ambito culinario che in quello terapeutico. Per utilizzare al meglio i principi attivi contenuti nella curcuma e quindi beneficiare delle incredibili proprietà di questa spezia, è bene utilizzarla a crudo, oppure aggiungerla alla vivande solo a fine cottura, in modo tale da evitare la dispersione di alcuni dei suoi principi nutritivi. La curcuma si può trovare facilmente in commercio sotto forma di polvere. Per beneficiare delle sue proprietà se ne dovrebbe assumere circa 400-600 mg tre volte al giorno. A tale scopo si può aggiungere nelle salse, nelle zuppe, nello yogurt, nel latte o fare delle tisane. Per preparare una tisana di curcuma, fare bollire 240 ml d’acqua e fare sciogliere 1 cucchiaino di curcuma in polvere. Alla tisana si può aggiungere limone, miele e zenzero per esaltarne le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che ne fanno un ottimo rimedio naturale per combattere le malattie da raffreddamento e come coadiuvante nei disturbi dell’apparato digerente. Con la polvere di curcuma si può preparare anche un impasto curativo per tagli o ustioni sulla pelle, da applicare direttamente sulla zona interessata. In tal caso mescolare acqua e polvere di curcuma quanto basta a formare un impasto denso. Con una piccola spatola o un pennellino applicare questo impasto sulla parte lesionata e lasciare agire il prodotto per almeno 1 ora. A giusto dosaggio la curcuma è ben tollerata tuttavia, a scopo precauzionale, se ne sconsiglia il consumo in dosaggi elevate alle donne incinte. Peraltro, sempre assunta a dosi elevate, la curcuma può causare un'irritazione delle mucose; le persone affette da ulcera gastrica devono quindi utilizzarla con cautela.

Maria Rita Insolera, Naturopata
In collaborazione con Cure-Naturali.it, il portale del benessere naturale
 

Credit foto ©nikilitov - Fotolia.com

15/06/2016