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Livewell Diet: la dieta ecosostenibile del WWF che fa bene anche alla salute

Mangiare in modo corretto non solo per la nostra salute, ma anche per quella del pianeta nel quale viviamo: è questo il messaggio che vuole far passare il WWF con Livewell Diet, recente iniziativa in campo alimentare.

E' infatti risaputo che un'alimentazione disordinata e che preferisce il consumo di carne e grassi ai prodotti ortofrutticoli può avere serie ripercussioni negative sul nostro corpo portandolo, alla lunga, a sviluppare patologie più o meno gravi. Cosa sconosciuta ai più, al contrario, è il fatto che le nostre scelte in ambito alimentare possono avere effetti molto negativi per il pianeta nel quale viviamo, andando ad aggravere una situazione già precaria di per sé.

Ad aprire gli occhi sulla questione, tuttavia, ci pensa il WWF che grazia ad una ricerca dell'Università di Abedeen, propone una dieta capace di soddifare tre fondamentali esigenze contemporanee: sviluppo sostenibile, salvaguardia degli ecosistemi e salute del corpo umano.

La Livewell Diet tiene conto di questi tre parametri e sceglie alimenti capaci di mettere un freno allo sviluppo di malattie legate alla cattiva alimentazione, come diabete e patologie cardiovascolari, e di diminuire drasticamente le emissioni di gas serra procapite.

L'espetto ecosostenibile della dieta risiede nel fatto che vengono privilegiati alimenti la cui provenienza sia vicina al luogo di consumo e la cui produzione, soprattutto, abbia un impatto ambientale leggero. Proprio per questo il punto fondamentale della Livewell Diet risiede nel deciso ridimensionamento del consumo pro-capite di carne, che al giorno d'oggi ha ormai raggiunto un vero e proprio record storico.

Stando alle percentuali, infatti, si apprende che il 70% dei terreni agricoli sono destinati all'allevamento del bestiame da carne, cosa che porta al consumo di gran parte delle risorse idriche del pianeta e produce un immissione notevole di gas serra nell'ambiente. Diminuire il consumo di carne e conseguentemente la sua produzione, quindi, non significa solo prendersi cura della propria salute ma anche di quella del nostro pianeta.

Queste le premesse che hanno portato i ricercatori che hanno lavorato per il WWF e stilare una dieta che si compone per il 35% dal consumo di frutta e verdura, il 29% di cereali e solo l'8% di carne, pesce e uova.

E' stato stimato che un'alimentazione del genere porterebbe la sola Inghilterra a dimezzare le emissioni di gas serra annue rispetto alla situazione attuale.
Per consultare le linee guida della dieta, si rimanda al documento diffuso dal WWF, sul quale potrete farvi un'idea del modo in cui sono suddivisi gli alimenti all'interno della settimana.

La Livewell Diet potrebbe, infatti, rappresentare una valida alternativa alimentare rispetto alle nostre abitudini attuali. Perché, a ben vedere, non solo fa bene all'ambiente e al corpo, ma anche... al portafogli!

02/02/2011

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