Frutta nelle scuole: il progetto dell'Unione Europea per insegnare la corretta alimentazione

frutta

Amatissime dai bambini, le merendine oggi rivestono un ruolo molto importante nelle abitudini alimentari sui banchi di scuola durante l'ntervallo.

A lasciare perplessi, tuttavia, sono i nutrienti contenuti in questi particolari alimenti: generalmente ricche di zuccheri e grassi, le merendine non sono sempre un alimento adatto ai più piccoli. In effetti, carenti di vitamine e sali minerali, i sopracitati alimenti sono delle vere e proprie bombe ipercaloriche che, alla lunga, vanno a peggiorare una situazione che, anche in Italia, comincia ad essere critica: anche qui da noi sta crescendo inesorabilmente il tasso delle persone sia obese che sovrappeso.

L'obesità è un problema da sempre a cuore della sanità italiana, poiché non si tratta di un qualcosa di meramente estetico: l'obesità porta con sé il rischio di sviluppare molte patologie come quelle vascolari o il diabete.

Proprio per questo motivo l'educazione alimentare deve partire proprio dai più piccoli e quale ambiente migliore per cominciare se non dalla scuola?

A questo scopo 480 istituti scolastici della Lombardia aderiranno al programma europeo 'Frutta nelle scuole': un'iniziativa grazie alla quale sui banchi dei nostri figli compariranno, al posto delle merendine, colorati frutti di stagione.

Finanziato dall'Unione Europea e gestito dal Ministero delle Politiche Agricole, il Programma 'Frutta nelle scuole' avrà na durata triennale e privilegerà il concetto di filiera corta. Per questo motivo, sui banchi dei bambini lombardi, non troveremo certamente le arance di Messina ma, piuttosto, le pere e le mele prodotte proprio all'interno della regione in cui risiedono gli studenti.

Gli organizzatori, inoltre, cercheranno di rendere attraente la frutta agli occhi dei più piccoli, abituati alle golosita poco sane dei prodotti pronti e confezionati. La frutta, infatti, sarà servita già a  pezzi e in busta, in modo che sia molto più facile da mangiare.

Un'iniziativa decisamente lodevole, soprattutto perchè la percentuale dei bambini obesi o vistosamente in sovrappeso è aumentata di molto negli ultimi anni, portando quindi a galla un problema alimentare di fondo: l'educazione all'alimentazione sana.

I bambini, grazie alla riscoperta dei sapori naturali, potranno sia guadagnarci in salute che in insegnamento poiché impareranno nuove e sane abitudini che, si spera, andranno a sostituire quelle legate al cosiddetto junk food.