Questo sito contribuisce alla audience di

Non uno di meno: l'iniziativa per favorire l'integrazione culturale a scuola

I cambiamenti che sta affrontando la nostra società si possono scorgere prima di tutto negli istituti scolastici. E' proprio in questi luoghi di educazione e sapere che si esplicita in modo sempre più evidente il percorso che il nostro paese sta compiendo verso la multietnicità.
Un valido esempio lo si ritrova nelle scuole superiori lombarde dove, negli ultimi anni, si è assistito ad un netto incremento della percentuale di studenti stranieri. Se, infatti, nel 2006 questi ultimi si aggiravano intorno al 7,5%, il 2011 testimonia una crescita esponenziale: gli studenti provenienti da altri paesi raggiunge l'11,2% del totale degli iscritti nelle sole scuole superiori.

Una crescita che sicuramente rappresenta un aspetto positivo per la nostra società, poiché è proprio a scuola che si può imparare l'integrazione con culture diverse. E' innegabile, però, che esiste un secondo lato della medaglia che porta con sé alcuni ostacoli: gli studenti stranieri, infatti, possono avere difficoltà a farsi capire, prima di tutto per le barriere linguistiche e in secondo luogo per il gap culturale.

Questo è uno dei motivi che hanno portato alla nascita di 'Non uno di meno', un progetto didattico-educativo che favorirà l'integrazione degli studenti stranieri nelle scuole di Milano e provincia. Sostenuto dall'Assessorato all'Iistruzione ed Edilizia scolastica, il sopracitato progetto vede il sostegno finanziario dell'Unione Europea e il contributo del Ministero degli interni. Grazie a questo fondo potranno essere superati tutti quei problemi di non comprensione in una classe che vede la presenza di uno o più studenti stranieri.
In effetti spesso non si tratta di un mero problema di lingua, ma anche di usi e costumi diversi che vanno a creare divari non semplici da sormontare tra i coetanei.
Non saranno quindi istituiti dei semplici laboratori di lingua italiana: il progetto prevede, infatti, anche corsi specifici per il corpo docente. Intitolati 'A scuola di Integrazione', si tratta di quattro moduli grazie ai quali gli insegnanti approfondiranno tematiche riguardanti il processo migratorio, il rapporto con la città ospitante senza dimenticare il tema riguardante la costituzione e la cittadinanza.
Non meno importante, inoltre, sarà l'istituzione di sportelli di consulenza per le famiglie, una modalità di incontro grazie alla quale si cercherà di favorire gli interventi di mediazione linguistica e culturale non solo con gli studenti stranieri ma anche con le loro famiglie.

Si tratta di un progetto molto importante, perché, purtroppo, multietnicità non significa sempre integrazione. Una società moderna, infatti, può essere multietnica senza apparire tuttavia integrata nelle culture e nei linguaggi che la compongono.

20/01/2011