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Didattica a distanza: quando il centro d’eccellenza si fa insegnante

Didattica a distanza. Croce e delizia di milioni di studenti e famiglie che nelle diverse regioni d’Italia a scaglioni, a partire dallo scorso febbraio, sono stati catapultati in una nuova (a tratti sconosciuta) dimensione educativa fatta di videolezioni, interrogazioni via chat, consegne video di elaborati o relazioni degli argomenti da programma, assemblee di classe in stanze digitali.
Il dibattito pubblico si è molto concentrato sui vantaggi e i deficit di una ribaltata prospettiva per l’insegnamento e, dunque, l’apprendimento nella scuola ma una certezza sembra consolidarsi: comunque avverrà la “Fase 2 del sistema scolastico” italiano, la didattica a distanza ne sarà parte integrante e decisiva.
Come favorire, allora, una esperienza che possa essere – oltre che significativa – anche originale, coinvolgente, eccellente? Coinvolgendo, appunto, i centri di eccellenza del nostro Paese. È il caso del CNAO, il Centro nazionale di adroterapia oncologica di Pavia che nella seconda metà dell’anno scolastico 2019-2020, in pieno lockdown, ha organizzato per oltre 400 studenti delle scuole superiori lezioni online per far conoscere il suo acceleratore, uno dei 6 al mondo che genera fasci di particelle usati per il trattamento di tumori radioresistenti o inoperabili.
Ne abbiamo parlato con Monica Necchi, fisico del CNAO.

Che temi affrontate durante le lezioni?
La formula delle lezioni (sia frontali che on-line) si basa su una parte dedicata alla fisica applicata alla medicina (spiegazione introduttiva agli acceleratori di particelle per uso medico, con particolare attenzione agli “adroni” e al sincrotrone di CNAO per protoni e ioni carbonio) e una seconda parte focalizzata sulla biologia e gli effetti di protoni e ioni carbonio sulle cellule tumorali, in particolare per i tumori “radioresistenti”. Nel caso delle visite in loco (al momento non possibili), si effettua un giro nel bunker del sincrotrone: la spiegazione è più tecnica e incentrata sulla fisica. Nel caso delle lezioni on-line, questa parte è supportata da fotografie del sincrotrone di CNAO, su cui viene fatta una spiegazione dettagliata. Le lezioni frontali vengono organizzate durante i fermi trimestrali di manutenzione e previa prenotazione sul sito fondazionecnao.it. Attualmente, allo stesso link si possono prenotare le lezioni on-line.

Questa modalità di incontro con le scuole è una novità nata come risposta all'esigenza di fornire una proposta educativa ai licei oppure era già attiva prima dell'emergenza covid?
Già da un paio d’anni CNAO “entra” nelle scuole italiane utilizzando il web per far conoscere la fisica delle particelle applicate alla medicina. E’ accaduto nel caso di due licei (uno in Veneto e uno nelle Marche), i quali non avevano opportunità di recarsi in visita al CNAO. In quelle occasioni sono state dedicate 2 ore di lezione seguite da una open session di domande da parte degli studenti.
Dal 2011 CNAO organizza sistematicamente le visite guidate durante i fermi manutentivi trimestrali. In questo particolare periodo storico che stiamo vivendo, è stato deciso di non bloccare la tradizione delle visite guidate, in occasione del fermo manutentivo di fine aprile, e di adeguarsi alle procedure che le scuole stanno seguendo per le lezioni on-line: le visite guidate virtuali sono una naturale evoluzione delle visite guidate che si è soliti effettuare.

Il CNAO si occupa di terapie oncologiche. Si tratta di un unicum?
Va fatta una distinzione tra acceleratori per ricerca in fisica delle alte energie, come il CERN di Ginevra, e acceleratori per uso medico, tra cui l’adroterapia. Sono 6 gli acceleratori duali al mondo, ovvero che erogano un fascio di protoni e di ioni carbonio per adroterapia. Si tratta di acceleratori non destinati alla fisica delle alte energie o alla ricerca pura, bensì di sincrotroni per protonterapia e adroterapia con ioni carbonio. L’elenco dei 5 acceleratori, escluso CNAO, è il seguente: il MIT Marburgo e l’HIT Heidelberg in Germania; MedAustron in Austria; SPHIC, Shangai in Cina e HIBMC, Hyogo in Giappone. L’adroterpia con ioni carbonio e con protoni (protonterapia) fa parte delle cure del Servizio Sanitario Nazionale.

07/05/2020

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