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Stage all'estero: crescono le richieste all'Erasmus Placement

Ormai è una pratica consolidata per addentrarsi nel mondo del lavoro all’indomani della laurea o addirittura durante gli studi universitari.

Parliamo degli stage che, se effettuati in aziende serie e consolidate, possono essere un reale investimento di tempo per consolidare, a livello pratico, conoscenze che lo studio ha introdotto solo a livello teorico.

Spinti dal sempre più crescente spirito di mobilità internazionale, sono sempre di più i giovani, laureandi o appena laureati che decidono di effettuare lo stage all'estero.

Un fenomeno che è cresciuto a dismisura negli ultimi anni tanto che rispetto al 2008, le richieste presso l'Erasmus Placement, ovvero il servizio universitario che permette di fare esperienze lavorative all'estero, sono praticamente raddoppiate: se due anni fa ci si aggirava intorno gli 800 stagiaire, quest'anno la domanda è raddoppiata raggiungendo quota 1660.

Un servizio, quello dell'Erasmus Placement che permette di usufruire, durante i mesi di stage all'estero, di una borsa di studio che si aggira intorno ai 500 euro al mese.

Nonostante le numerose richieste, ovviamente non tutti gli studenti possono accedere al servizio: esso è riservato a coloro che possiedono determinate caratteristiche quali la conoscenza della lingua inglese e una buona carriera universitaria.

Le mete proposte sono molteplici, tanto che è a discrezione dello studente la scelta del paese in cui recarsi.

Nel mercato del lavoro promosso dagli istituti universitari, si profila quindi un buon interscambio di skills e conoscenze sui quali gli stagisti, una volta tornati in Italia, possono far leva per trovare un lavoro adeguato ai propri studi di partenza.

04/01/2011