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Christiania: la vacanza alternativa nella freetown di Copenaghen

Lo spirito non appartiene solo agli esseri umani. Spesso a crearlo sono le usanze e le abitudini, le religioni e la cultura, che costruiscono e dominano un’intera città. E per visitare Christiania, particolarissimo quartiere di Copenaghen, è essenziale entrare nello spirito giusto!

Christiania nasce nel 1971 nell'estremità nord-orientale di Copenaghen. A fondarla un gruppo di hippies e freak con l’esigenza di appropriarsi di spazi vitali dove poter far crescere i propri figli e costruire una vera e propria comunità, intesa come “nuova società”.

Quando la questione della freetown, arriva in Parlamento, dopo una serie di tentativi di sgomberi, ottiene la definizione di “esperimento sociale”.
Probabilmente questa denominazione è stata necessaria poiché l’impossibilità di “abolirla” era palese; infatti le dimensioni dell’area e il numero crescente degli abitanti hanno addirittura fatto in modo che la città fosse suddivisa ulteriormente in dieci aree minori e venisse altresì istituito un mini parlamento, ovvero il Common Meeting.

La crescita di Christiania e la nascita delle sue istituzioni rendono possibile un periodo di pace politica nel corso degli anni ’80, che però si interrompe quando, complici l’abuso di droghe e i comportamenti non condivisi dal comune senso del pudore,  la cosiddetta freetown torna ad essere presa di mira dalle istituzioni di Copenaghen.

Il Governo istituzionale si pone quindi l’obiettivo di normalizzare la zona, processo che però vede la strenua resistenza  dei residenti e nel 1987 viene redatto dalle istituzioni il rapporto Viola, secondo il quale si chiariscono i rapporti tra la “nuova società” e gli organi ufficiali.

Dopo quarant’anni di vicissitudini è stato finalmente raggiunto un accordo, il quale stabilisce il diritto di usufrutto del quartiere occupato e autogestito a condizione che gli abitanti lo acquistino ad un prezzo di circa 10,2 milioni di euro, rispettando i regolamenti edilizi vigenti.
Tutto ciò non sembra creare problemi ai residenti di Christiania che hanno accettato il compromesso.

La città, comunque, pur essendo molto particolare non è chiusa ai visitatori, anzi è accessibile a patto che si rispettino alcune regole.
Se desiderate trascorrere una vacanza nella città hippie per eccellenza è importante ricordarsi che si circola solo in bicicletta, tutti conoscono tutti , la comunità ha una propria valuta e propri costumi, infine: la violenza, le armi e le droghe pesanti devono assolutamente restare fuori dal quartiere.
Forse, proprio grazie a questi divieti Christiania accoglie in un ambiente tranquillo ogni turista.

05/07/2011