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Viaggi e cucina: all'estero gli italiani sono i maggiori sperimentatori gastronomici

Italiani all'estero. Un argomento che potrebbe essere sviscerato in ogni suo più piccolo componente poiché di cose da dire ce ne sarebbero davvero molte.

Come si comportano i nostri connazionali all'estero? come siamo visti dagli abitanti dei paesi che visitiamo? quali sono le tendenze in materia di viaggi? Ma soprattutto, cosa mangiano gli italiani fuori dal Belpaese?

Un aspetto di cui si è occupato hotels.com attraverso una ricerca che ha coinvolto più di 3000 viaggiatori. Si tratta di uno studio che, decisamente, ci lascia un po' sopresi. Perché lo sanno tutti quanto gli italiani siano legati alle proprie abitudini alimentari, ai sapori mediterranei e, soprattutto, ai piatti tipici della nostra penisola.

Tuttavia sembra che l'ultimo periodo veda protagonista una decisa apertura verso i sapori inediti della cucina estera.  In effetti, secondo la suddetta ricerca nove italiani su dieci, quando si trovano a viaggiare in un paese straniero, diventano dei veri e propri sperimentatori gastronomici tanto che non si tirano indietro dal gustare le specialità tipiche della città che si trovano a visitare.

Si scopre, anzi, che gli italiani risultano essere molto più aperti dei turisti provenienti da altre zone del mondo: circa il 93% dei nostri connazionali, infatti, si dichiara pronto ad assaggiare i piatti locali, contro la media dell'87% degli altri turisti.

Il viaggio, quindi, non diventa il mezzo per ammirare solamente il patrimonio artistico o le bellezze naturali proprie del luogo, ma anche per assaggiare le prelibatezze locali. Insomma, l'esperienza all'estero oltre che culturale diventa anche gastronomica soprattutto attraverso la ricerca di quei ristoranti tipici e poco inclini ad accogliere la cosiddetta globalizzazione dei sapori.
Una tendenza che viene altresì messa in evidenza dal fatto che più della metà dei turisti italiani decide di non pranzare o cenare nell'albergo nel quale soggiorna, in modo da tener pronte le proprie papille gustative per le specialità autoctone.

Certamente questo non significa che fuori dal proprio paese gli italiani non rimpiangano la  cucina a cui sono abituati, anzi. Pasta, pizza e caffè sono alle prime tre posizioni nella classifica degli alimenti di cui i nostri connazionali sentono maggiormente la nostalgia. E come dargli torto?

20/01/2011