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4 cose che devi sapere prima di partire per un safari in Tanzania

È tutto pronto: hai chiuso la valigia, stampato la carta d’imbarco, dato un’ultima occhiata alla borsa, nel timore di aver dimenticato qualcosa di importante. Ok, è arrivato il momento di partire per un’avventura che cambierà per sempre la tua idea di vacanza: un fantastico safari in Tanzania!

Ma cosa sappiamo realmente di questo Paese?

La Tanzania è uno stato dell’Africa Centro-Orientale, conosciuto principalmente per i suoi grandi parchi, caratterizzati da una natura selvaggia e incontaminata. Tra questi, il Parco Nazionale di Serengeti è, in assoluto, la meta turistica più popolare per gli appassionati di safari e fotografia.

La Capitale della Tanzania è Dodoma, ma il vero centro economico e sociale è la città di Dar Es Salaam, situata sulla costa, dove si trova il porto più grande della nazione. Altre località degne di nota sono: Zanzibar, sull’Isola di Unguja, e Arusha, posta esattamente ai piedi del Monte Meru.

Il turismo in Tanzania si concentra principalmente nelle zone meno urbanizzate: nei grandi parchi, abitati da una fauna caratteristica (leone, elefante, leopardo, giusto per citare alcune delle specie che è possibile incontrare durante un safari), e nelle aree balneari, dove sorgono imponenti hotel e strutture ricettive di lusso, residence e villaggi vacanze con bungalow tipici e piscine, ecc..

Se partire per un safari in Tanzania è, da sempre, il tuo desiderio più grande o se stai, finalmente, per coronare il sogno di ammirare da vicino il Kilimangiaro – la montagna più alta della nazione – ecco quattro curiosità che devi assolutamente conoscere, prima di intraprendere il tuo viaggio!

1. Il periodo migliore per un viaggio in Tanzania

Spesso si pensa – in maniera del tutto erronea – che i territori vicini all’Equatore presentino alte temperature tutto l’anno, senza che vi sia un vero e proprio passaggio da una stagione all’altra.

In realtà, non è così. In Tanzania, ad esempio, le stagioni ci sono eccome: quella fredda, che vede la colonnina di mercurio scendere fino a 15 gradi, va da maggio ad agosto; quella estiva – o, per meglio dire, la stagione umida e calda – va da novembre a febbraio, con temperature medie che si aggirano tra i 25 e i 31 gradi, dunque ideali per intraprendere gite, escursioni e safari.

Pertanto, se stai programmando una vacanza in Tanzania, la scelta migliore ricade a cavallo tra il mese di dicembre e quello di gennaio. Perché non trascorrere al caldo il periodo natalizio?

2. Cosa vedere (e fotografare) durante un safari

Se non hai mai partecipato ad un safari in Tanzania, sappi che questa esperienza è ben diversa da come ci si immagina. L’emozione di vedere da vicino gli animali selvaggi che, finora, hai potuto incontrare al massimo in TV è qualcosa che difficilmente si può descrivere con le parole!

Ma quanto dura un safari in Tanzania?

In realtà, non esiste una durata ‘standard’: dipende, infatti, dal luogo che andrai a visitare, dal tipo di itinerario (classico, da percorrere in jeep, o sportivo, per appassionati di trekking, ecc.) e dalle attività che sono previste durante il percorso. Spesso, difatti, ci si ferma per ammirare le bellezze naturali, come il maestoso Monte Kilimangiaro, o per una degustazione di piatti e prodotti tipici.

Immancabile, durante il tuo safari nel cuore della Tanzania, è la macchina fotografica: la tua alleata principale, che ti accompagnerà nelle avventure più indimenticabili e ti regalerà ricordi unici!

3. L’abbigliamento adatto per un viaggio in Tanzania

Veniamo, adesso, all’equipaggiamento più consigliato per intraprendere un fantastico safari tra le praterie della Tanzania. Per quanto riguarda l’abbigliamento, la scelta migliore ricade su indumenti comodi, preferibilmente ampi, leggeri e in tessuto traspirante, come il lino o la fibra di cotone.

I colori più indicati sono quelli chiari, che attraggono meno sia i raggi solari, mantenendo, così, il corpo più fresco, sia gli insetti come le zanzare, che in Tanzania sono parecchio agguerrite!

La Tanzania, e in generale l’Africa, è un territorio polveroso, attraversato da forti correnti ventose. Inoltre, durante un safari, ci si sposta in auto con tettuccio rimovibile, il che significa che ti troverai esposto a sabbia e polveri. Immancabili, dunque, sono un cappellino e gli occhiali da sole.

4. Cosa assaggiare durante una vacanza in Tanzania

Un safari in Tanzania è una gioia per gli occhi e per la mente, ma può rivelarsi un’esperienza assai piacevole anche per il palato! Durante la tua permanenza, infatti, devi assolutamente approfittarne per assaggiare le specialità locali, come l’ugali, una specie di polenta di mais, servita o con un contorno di pesce, o con carne di manzo o di pollo. Un altro piatto da inserire in ‘menù’ è il pilau, a base di riso, pollo e verdure, con un mix di aromi e spezie che conferiscono un gusto unico.

Lungo le strade delle città, da Arusha a Dar Es Salaam, si trovano poi numerosi ‘chioschi’ che, verso mezzogiorno, danno luogo ad un vero e proprio barbecue. La carne, principalmente di manzo, cotta alla griglia, infatti, è uno dei piatti più diffusi tra la popolazione della Tanzania.

Tuttavia, se il tuo palato è un po’ ‘diffidente’ e non te la senti di sperimentare con la cucina locale, non disperare: sappi che, nei ristoranti e negli hotel, la cucina internazionale è sempre presente!

09/09/2019