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Abruzzo: dai monti al mare per immergersi nella natura selvaggia di una regione tutta da scoprire

Compreso tra il Mar Adriatico, che ne bagna il versante orientale e l’Appennino Centrale (Gran Sasso, Majella per citare dei nomi), l’Abruzzo è una regione dalle molte e apprezzate risorse naturali.

E' balzata purtroppo agli onori della cronaca negli ultimi anni per il terremoto de L’Aquila dell’aprile del 2009 che non deve far dimenticare le sue peculiarità naturalistiche uniche ed estremamente eterogenee.

Terra natale del poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio (nato a Pescara nel 1863), egli la cantò così:

Ora in terra d’Abruzzo i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare,
vanno verso l’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti
”.

In Abruzzo si concentrano molte attrattive: dai parchi naturalistici ai borghi, dalle vette appenniniche ricche di vegetazione al mare più blu.
Il Parco Nazionale della Majella è una delle meraviglie della regione, situato nella zona più selvaggia dell'Appennino Centrale, è coperto di bosco per circa il 39% della sua superficie ed è habitat naturale del lupo e dell'orso bruno marsicano. Nel parco potrete però trovare anche eremi, abbazie e borghi dei comuni che ne fanno parte.
L’Ente Parco gestisce la flora e la fauna locali nell’ottica di apportare continue migliorie strutturali e funzionali finalizzate alla prevenzione e a alla lotta agli incendi oltre naturalmente alla conservazione di specie rare.

La regione Abruzzo è in prevalenza montuosa e la parte pianeggiante è fondamentalmente situata nella morbida fascia costiera che disegna, per circa 130 km, il litorale. La costa, del resto, presenta caratteristiche estremamente varie: dalle larghe spiagge delle zone di Teramo, Pescara e Francavilla, fino al paesaggio più selvaggio che si incontra spingendosi più a sud, da Ortona a Vasto, caratterizzato dalla pesca su palafitta (i famosi trabocchi) e da una densa e profumata macchia mediterranea.

Anche gli itinerari legati a cibo e vini non lasciano insoddisfatti: i sapori d'Abruzzo, proprio per la caratteristica conformazione della regione, sono di terra ma anche di mare: se carne e formaggi imbandiscono le tavole delle zone più interne, è il pesce a farla da padrone nella cucina della zona costiera.
Oltre ai rinomati arrosticini di cui molti vanno ghiotti, l’aglio rosso, il farro, le lenticchie, la mortadella ma anche la liquirizia e lo zafferano (di Navelli) sono tra i prodotti tipici abruzzesi dell’entroterra.
Il litorale offre naturalmente i prodotti del mare: gustatevi un brodetto di pesce nelle varianti di Giulianova e Vasto oppure uno scapece, preparato con palombo o razza fritti e marinati in aceto e zafferano tipico della zona.
La pesca è, infatti, l’attività d’elezione della cosiddetta “costa dei Trabocchi” che corrisponde al tratto della provincia di Chieti ed è caratterizzata dalla diffusione di una particolare macchina da pesca su palafitta, detta appunto “trabocco”. Questa porzione di costa, che si affaccia sul mar Adriatico, è famosa per la sua caratteristica eterogeneità che conserva diverse caratteristiche e tradizioni delle località che la compongono: Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo.

La provincia di Teramo
, che è la terza più estesa della regione, confina a nord con le Marche e ad est con il mare Adriatico.
Teramo, città di origine antichissima, veniva chiamata dai latini "città tra i due fiumi", perché circondata da due corsi d’acqua: il Tordino e il Vezzola (oggi parco fluviale). Conquistata dai romani, in epoca imperiale ebbe un periodo di fasti di cui restano vestigia nelle costruzioni dell’epoca volute dall’Imperatore Adriano.

Fra le località della provincia di Teramo più frequentate della costa, una meta molto ambita durante la bella stagione è Tortoreto, che si affaccia sul mare Adriatico e, a ovest, è circondata dalla zona delle colline e dai comuni di Corropoli, Sant'Omero e Mosciano Sant'Angelo.
La località di Tortoreto si suddivide nel borgo medievale, più antico, conosciuto come Tortoreto Alta e situato a circa 230 m sul livello del mare, un vero gioiello di arte e cultura che conserva le mura medievali. Da vedere la Torre dell’Orologio e la Chiesa della Misericordia (eretta nel 1348 come tributo alla Madonna dopo il pericolo scampato della peste) con gli affreschi rinascimentali del marchigiano Giacomo Bonfini che raffigurano nascita, passione, crocifissione e resurrezione di Gesù, su uno sfondo che si pensa possa rappresentare la Tortoreto cinquecentesca.
Da non perdere anche la visita alla Chiesa di S. Agostino, di impronta barocca: qui, nel 1640, fu commissionato a uno dei più noti pittori dell’epoca, Mattia Preti, la realizzazione di un grande dipinto che ritraesse il battesimo di S. Agostino, ora conservato al Museo Nazionale de L’Aquila.

Tortoreto Lido
invece, sulla costa, che ha iniziato il suo sviluppo urbanistico a partire dagli anni Sessanta, è una località turistica e balneare ideale per le vacanze estive di tutta la famiglia.
La vecchia Tortoreto Stazione (sorta dopo l’unità d’Italia con la costruzione della stazione ferroviaria e poi diventata centro abitato a sé stante) è oggi conosciuta come Alba Adriatica.

Tortoreto ha un mare limpido accessibile da ben 4 Km di spiaggia di sabbia dorata.
Anche nel 2016, per il ventesimo anno consecutivo, su Tortoreto sventolerà la Bandiera Blu, il più alto riconoscimento di balneazione.
La zona offre molte soluzioni per il pernottamento: hotel ma anche veri e propri resort che permettano di immergersi in una dimensione di relax rigenerante in mezzo alla natura. Scegliendo con accuratezza, nella zona di Tortoreto, potrete trovare incantevoli oasi di benessere per dire addio allo stress della città dedicandovi una meritata vacanza.

Credit foto ©sgar 80 - Fotolia.com

01/06/2016