Verso il 6 politico? Quando la “media” non fa più la differenza

L’esame di Stato 2010 si apre con una novità: per essere ammessi alla prova è necessario avere almeno la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa.
Una piccola rivoluzione che, grazie al Regolamento per la valutazione varato lo scorso anno, coinvolge (e sconvolge) i circa 400.000 maturandi di quest’anno.

Ma qual è la novità? Fino all’anno scorso si “passava” con la media del 6, ossia bastava che la somma dei voti di tutte le materie diviso per il numero di materie desse 6. Chi aveva qualche insufficienza poteva quindi salvarsi in extremis a patto che avesse recuperato tutti i debiti scolastici. Quest’anno invece è necessario avere almeno la sufficienza piena in ogni disciplina per superare l’ammissione.

L’ultima speranza è ora riposta nel cosiddetto “voto di consiglio”, ossia il voto espresso dal consiglio di classe (voto a maggioranza) che potrebbe salvare, se non tutti, almeno una buona parte degli alunni.

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