Dopo le “vivaci” reazioni di presidi e docenti in merito all'ordinanza del 5 maggio scorso, ecco quanto dichiarato dal Ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini durante la registrazione di una puntata di Porta a porta.
“Rispetto alla prassi di questi anni di ammissione totalitaria alla maturità questa è una delle norme pensate per restituire rigore e maggiore serietà alla scuola e alla maturità. Non mi sfugge che laddove c'è l'insufficienza in una materia il consiglio di classe debba valutare collegialmente se ammettere o no lo studente.
Queste norme vogliono evitare i sei politici e il lassismo degli ultimi anni. La strada intrapresa di un ritorno a più rigore è giusta. È chiaro che l'applicazione delle nuove regole deve essere accompagnata dal buon senso e dunque con un cinque non si boccia nessuno. Queste norme però promuovono negli studenti un maggiore impegno per raggiungere almeno la sufficienza”.