Milano. Il liceo scientifico Vittorio Veneto non ci sta.
Sfida aperta del preside Michele d’Elia alla nuova ordinanza ministeriale (numero 44 del 5 maggio 2010), quella secondo cui all’esame di Stato “sono ammessi solo gli alunni che conseguono nello scrutinio finale una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline”. Da quest’anno infatti, secondo il Ministero, non basta più avere la media del 6, ma è necessario avere la sufficienza piena in tutte le materie.
Ed ecco che tra preside e professori del Vittorio Veneto è scattato il “piano B”: sempre secondo l’ordinanza di cui sopra “il consiglio di classe adotta liberamente criteri e modalità da seguire per la formalizzazione della deliberazione di ammissione”.
Detto, fatto. I docenti, applicando la seconda parte dell’ordinanza, hanno deliberato e ammesso all’esame quegli studenti che, come dichiarato in precedenza dal preside, avevano un solo 5 in pagella.
Così, alla pubblicazione dei tabelloni di ammissione, la sorpresa (gradita) per gli alunni del Vittorio Veneto: niente strage, ma nemmeno 6 politico assicura il corpo docenti. Anzi, secondo il preside la “numero 44” è stata un incentivo per gli alunni a impegnarsi di più. E si augura che altri colleghi seguano il suo esempio.