Il Ministro Gelmini ritratta?

Pareri discordi sulle recenti dichiarazioni del Ministro a proposito della “numero 44”, l’ordinanza secondo cui l’ammissione all’esame di Stato poteva avvenire solo per gli studenti che avessero avuto la sufficienza piena in ogni materia. Ordinanza che sta diventando il tormentone dell’estate 2010 per centinaia di maturandi e docenti.

Dopo le “vivaci” reazioni di presidi e insegnanti, il Ministro ha dichiarato pubblicamente: “Con un cinque non si boccia nessuno”. La dichiarazione ha suscitato reazioni discordi. Chi la interpreta come un cambio di rotta, chi come una ritrattazione e chi, più disincantato, come l’ennesimo dejà vu dell’istruzione italiana.

Sia come sia, il dibattito mediatico è acceso, ma il risultato evidente: forti dell’autonomia del consiglio di classe, molti i presidi prendono le distanze dalla “linea dura Gelmini”. Il liceo classico milanese Parini per esempio ha ammesso tutti gli studenti, a Verona, invece, si adotta una linea comune: i 5 diventeranno 6.

Non manca certo chi critica il “troppo buonismo”, ma tra pareri diversi un unico intento è comune: sarà il buon senso a decidere le sorti dei maturandi 2010.

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