L’orale si svolge alla presenza dell'intera commissione e punta ad accertare le conoscenze acquisite nell'ultimo anno di corso, sia in relazione agli obiettivi generali sia a quelli specifici dell'indirizzo di studio scelto. Ogni studente arriva all’orale conoscendo il punteggio complessivo delle tre prove scritte (è possibile però chiedere anche i voti dei singoli compiti), che discuterà insieme ai commissari durante l’esame.
Ed ecco che inizia il colloquio. Di solito si comincia con un argomento a piacere: è questo il momento tanto atteso per presentare il proprio elaborato (la famosa “tesina”), il cui tema è stato comunicato alla commissione il primo giorno degli scritti. 10 – 15 minuti sono il tempo previsto per questo primo step; la seconda fase dell’esame prevede invece che la commissione interroghi il candidato su argomenti “di interesse multidisciplinare e attinente ai programmi dell'ultimo anno di corso”. Un po’ di tempo anche per la discussione degli scritti e poi… finalmente liberi.
Il punteggio finale risulta dai punti ottenuti durante l’esame sommati al credito scolastico acquisito da ciascuno studente.
Per l’esame i professori dispongono di:
Il punteggio minimo è valutato in 60/100, quello massimo in 100/100 (il bonus integrativo deve quindi tenere conto del punteggio massimo, che non può essere superato).
La lode quest’anno è prevista solo per gli studenti in possesso di tutti e tre requisiti: punteggio massimo nelle tre prove scritte, nel colloquio e nei crediti (questi ultimi bonus escluso); votazione di almeno 8/10 in tutte le materie nella pagella dell'ultimo anno; decisione unanime della commissione per l'attribuzione dei massimi punteggi delle prove e del credito dell'ultimo anno.