Il Ministro Gelmini ha infatti recentemente ribadito la sua decisione di concretizzare un esame più ''europeo'', con criteri più uniformi sul territorio per garantire una valutazione paritaria e non discrezionale. Da qui la decisione di affidare all'INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) la messa a punto di una prova nazionale, uguale per tutti, basata su test elaborati con criteri standardizzati.
Ma stamattina i ragazzi si dovranno cimentare ancora con il classico ''quizzone'': i testi di questa prova, preparati, a differenza delle due precedenti, dalle varie commissioni e non dal Ministero, riguardano non più di cinque discipline e sono in linea con le simulazioni e le esercitazioni svolte durante l'anno scolastico.