L’esame si avvicina e l’emozione sale tra i maturandi di questa estate 2010. Mancano infatti pochi giorni alla fine della scuola: per alcuni gli ultimi giorni utili per il recupero delle materie “giù”, lo sprint finale verso la tanto attesa ammissione.
Chi, invece, non ha problemi di media, ha comunque altri pensieri: il tema si avvicina e il tormentone si ripete uguale anche quest’anno. Quali saranno i titoli? Quali gli argomenti?
Il toto-tema è ormai un rito irrinunciabile, non ci si può proprio sottrarre, anche volendo. Se sono cambiati i modi di comunicare (una volta non c’era il web, per non parlare di social o blog), la febbre da pronostico è la stessa: si viene trascinati da amici e compagni in una spirale di ipotesi, previsioni, caccia alle informazioni che, anche se non servirà a fare bene il tema, almeno aiuta a scaricare la tensione da esame.
Se il tema di italiano è il terreno di gioco comune a tutti i maturandi, la versione di greco è l’incubo dei classicisti. E non solo, visti gli ultimi flop ministeriali: come dimenticare i tagli troppo zelanti alla versione di Luciano di qualche anno fa?
Tra gli studenti ognuno ha i suoi autori preferiti, ma, a pochi giorni dallo scritto, che l’autore sia uno storico o un filosofo conta poco: l’importante è che sia quello “giusto”. Se poi qualche fortunato mortale si trova davanti proprio quella versione che aveva tradotto durante l’anno, allora il gioco è fatto. In fondo, il mito racconta che nel vaso di Pandora rimase solo la Speranza…