Vigilia d’esame

Una vigilia “impegnativa” per gli studenti, certo, ma anche per i docenti, ai quali spesso si fa poco caso. Tutti i riflettori sono giustamente puntati sui maturandi e in famiglia non si parla d’altro. Ma anche i prof hanno il loro bel daffare.

La vigilia della prima prova scritta infatti è il giorno dedicato “all’insediamento delle commissioni, il giorno in cui i tre commissari interni accolgono i colleghi esterni e “ci si comincia a conoscere”. Il momento in cui si cerca di instaurare un clima di collaborazione, quel delicato “rapporto umano” che rende l’esame un po’ più leggero.
Le attività per il nuovo gruppo prevedono, tra l’altro, il sorteggio della classe che aprirà gli esami orali e quello della lettera dell’alfabeto da cui partire per il colloquio. Sorteggio che fino a qualche anno fa coinvolgeva gli studenti stessi. Si sbrigano quindi le attività più pratiche relative ai materiali d’esame e si aspetta il via ufficiale, previsto per l’indomani alle 8.30.

La vigilia da studente è qualcosa di diverso, ognuno la vive a modo proprio e spiegare il turbine di emozioni è pressoché impossibile. Sempre uguale, sempre diverso, da cinquant’anni a questa parte. Forse ai tempi di Internet le comunicazioni sono più veloci, forse rimanere vittima delle “bufale” che viaggiano in rete alla velocità della luce è più facile. Forse. In fondo ognuno è figlio del proprio tempo.

Quel che resta è l'appuntamento per domani mattina davanti ai cancelli della scuola per la prima prova scritta, il tema.
 

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