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Quando si sono sviluppati i mammiferi?

La nascita dei mammiferi va collocata molto indietro nel tempo, circa 200 milioni di anni fa. Il periodo è quello del Triassico, periodo in cui il pianeta Terra era ancora abitato dai dinosauri.

Ne consegue che i mammiferi hanno dovuto lottare non poco per sopravvivere in mezzo a predatori come i dinosauri: i primi piccoli esemplari di mammifero, infatti, erano spesso facili prede.

Tuttavia i mammiferi sono sopravvissuti proprio grazie alle piccole dimensioni e all'incredibile agilità: essi riuscivano infatti a mettersi in salvo molto velocemente, trovando rifugio in luoghi decisamente irraggiungibili per gli enormi dinosauri.

Una delle caratteristiche principali dell'organismo dei mammiferi, ovvero quella di essere animali a sangue caldo, permise loro di affrontare senza troppe difficoltà le repentine variazioni climatiche a cui era soggetto il nostro pianeta, variazioni che invece furono  fatali per i dinosauri. In effetti, il corpo dei mammiferi era ricoperto dai peli e, inoltre, risultava perfettamente isolato dallo strato di grasso che si trovava al di sotto della pelle.

I mammiferi, inoltre, possedevano quel particolare istinto materno che li portava a prendersi cura dei piccoli; un comportamento innato e totalmente opposto a quello dei dinosauri, che, una volta deposte le uova, non se ne curavano.
La differenza sostanziale con i dinosauri, tuttavia, risiedeva nella capacità che i mammiferi avevano (e hanno) di produrre cibo dal proprio stesso corpo, utilizzato per sfamare le nidiate di piccoli.

Il primo esempio di mammifero lo ritroviamo nel cosiddetto Morganucodon, vissuto circa 160 milioni di anni fa. Il suo aspetto e le sue caratteristiche lo avvicinano di molto a quello che è oggi il toporagno. 

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