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Cos'è il miracolo del sangue di San Gennaro?

Ogni anno, da circa sei secoli a questa parte, nella cornice della cattedrale di Santa Maria Assunta di Napoli, avviene un miracolo: lo scioglimento del sangue di san Gennaro, patrono della città.

Un rito che i napoletani - credenti e non - seguono con il fiato sospeso. Dallo scioglimento del sangue, infatti, dipende il destino della città nei mesi successivi.

Durante il rito l'arcivescovo della diocesi preleva due ampolle, che sono custodite nella cappella del famoso tesoro del santo (il più prezioso al mondo, più di quello della corona d'Inghilterra) e le espone pubblicamente, attendendo che il sangue da solido diventi liquido. Il miracolo di San Gennaro non è mai stato riconosciuto ufficialmente dalla chiesa, che pur ne rispetta la venerazione popolare.

Il rito si ripete 3 volte l'anno:

  • la prima domenica di maggio, data della traslazione del corpo del santo
  • il 19 settembre, il giorno del martirio di san Gennaro
  • il 16 dicembre, anniversario dell'eruzione del Vesuvio del 1631 ( vuole che san Gennaro abbia fermato l'arrivo della lava alle porte della città

In corrispondenza della mancata liquefazione del sangue, in passato, si sono verificate delle sciagure. Il sangue non si è sciolto anche nella storia recente. Ecco quando:

  • Nel settembre del 1939 e del 1940 , anno dell'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale.
  • Nel 1943, anno dell'occupazione nazista
  • Nel 1973, quando il colera colpì la città di Napoli
  • Nel 1980, in corrispondenza del terremoto dell'Irpinia

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