Come si fa il vino dolce?

C’è una varietà di metodi per produrre vino dolce.
Questi variano dal semplice e più economico arresto di fermentazione tramite lo zucchero rabboccato con succo d’uva dolce, ad alcuni processi più laboriosi e costosi.

La Botrytis cinerea, chiamata “muffa nobile”, è un fungo che può attaccare le uve lasciando i grappoli avvizziti ma deliziosamente dolci e ricchi alla degustazione, come avviene per alcuni dei più grandi vini dolci del mondo, tra cui i Sauternes francesi e il Trockenbeerenauslese tedesco.
I vini passiti sono fatti con uve lasciate appassire sulla vite molto tempo dopo che sono arrivate a maturità e la loro dolcezza si costruisce nel tardo autunno. In un’altra forma estrema di vendemmia tardiva le uve vengono lasciate sulla vite in inverno, fino a quando non congelano, poi si schiacciano affinché il contenuto d’acqua venga eliminato sotto forma di ghiaccio, lasciando uno spesso e succulento vino dolce.

Anche l’aggiunta di spirito è un altro sistema per produrre vino dolce: la fermentazione trasforma il dolce succo d’uva in vino secco convertendo lo zucchero in alcol, ma aggiungendo a metà del processo lo spirito, la fermentazione si arresta e rimane molto zucchero. Questo è il modo utilizzato per produrre vini dolci come il Porto, i Moscati e il Rivesaltes francese.

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