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Chi ha inventato lo specchio?

In origine l’essere umano, per specchiarsi, guardava la sua immagine riflessa nell’acqua e quando non aveva a disposizione laghi, pozze, mari o fiumi, riempiva d’acqua un piatto e ci guardava dentro usandolo come uno specchio.

Nel Medioevo ci si specchiava in dischi di metallo un poco curvi e lucidati, o in rari dischi di vetro con uno dei due lati annerito dal piombo.

Nel XVI secolo Leonardo Fioravanti descrisse in un trattato la tecnica per realizzare specchi con il mercurio o lo stagno, due metalli in grado di riflettere le immagini.

Con il passare del tempo la tecnica si semplificò molto fino alla scoperta di Justus von Liebig che, nel 1835, rivestì di argento uno dei due lati di una lastra di vetro.

Il procedimento attuale consiste nello spruzzare, sotto vuoto, un sottilissimo strato di alluminio o argento sulla faccia inferiore di una lastra di vetro.


 

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