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L'arte del '900

Pablo Picasso

Pablo Ruiz Picasso (Málaga 1881 - Mougins 1973) pittore, scultore e incisore, per l'intensa forza creativa e innovativa della sua opera è ritenuto uno dei massimi artisti del Novecento.

Il periodo blu e il periodo rosa

Figlio di un professore di disegno, da cui trasse i primi insegnamenti, già a 15 anni dipinse con sapienza tecnica Scienza e carità (1896-97) Barcellona, Museu Picasso). Nel 1900 si legò all'ambiente artistico-letterario del cabaret Els Quatre Gats e iniziò a svolgere attività di illustratore per alcune riviste. Incentrò le sue opere su una rappresentazione della condizione umana che ricorre all'uso di una contenuta monocromia azzurra che ben si adatta alle sue dolorose e malinconiche immagini. Le opere di questo "periodo blu", protrattosi fino alla primavera del 1904, si distinguono, oltre che per i colori freddi, anche per il disegno più sobrio e per la semplificazione delle forme: Ritratto di Jaime Sabartés (1901, Mosca, Museo Puskin), Bevitrice d'assenzio (1901, San Pietroburgo, Ermitage), Il vecchio ebreo (1903, Mosca, Museo Puskin). Nella primavera del 1904 Picasso lasciò la Spagna per stabilirsi definitivamente a Parigi.

A Parigi fece nuove amicizie (il poeta Apollinaire, la scrittrice statunitense Gertrude Stein), mentre le sue opere ottenevano crescente consenso; da quest'epoca prese il via il collezionismo della sua produzione. Il mondo del circo fu tema ricorrente della maggior parte delle opere degli anni tra il 1905 e il 1906, realizzate con quel morbido color di incarnato che caratterizzò il "periodo rosa": La famiglia di acrobati (1905, Göteborg, Konstmuseum), La toilette (1906, Buffalo, Albright-Knox Art Gallery), I saltimbanchi (Washington, National Gallery). Nel 1905 Picasso realizzò la sua prima scultura (Il buffone, 1905, Parigi, Musée National d'Art Moderne). La medesima ricerca di risalto plastico appare nelle opere grafiche di questo periodo. Le sollecitazioni della primitiva scultura iberica risaltano nella concisa e plastica immagine della scrittrice americana Gertrude Stein Ritratto di Gertrude Stein (1906, New York, Metropolitan Museum).

La nascita del cubismo

Nel 1907 Picasso conobbe G. Braque e realizzò Les demoiselles d'Avignon (New York, Museum of Modern Art). Proprio nel 1907 si tenne a Parigi la grande retrospettiva di Cézanne, la cui opera segna il punto di partenza del nascente cubismo, che si alimenta anche delle scoperte della scultura africana e, ancora, della pittura di El Greco (Nudo con drappeggio, 1907, San Pietroburgo, Ermitage). Con Braque Picasso ricercò la soluzione al problema della terza dimensione attraverso la resa volumetrica dei geometrici e sfaccettati paesaggi eseguiti da Picasso nell'estate del 1908, tuttavia i primi e autentici paesaggi cubisti, che diedero inizio alla prima fase "analitica" del cubismo, furono eseguiti da Picasso nell'estate del 1909 a Horta de Hebro (Fabbrica a Horta de Hebro, S. Pietroburgo, Ermitage): la moltiplicazione della focalità visuale si evolve in un più frantumato spezzettamento della visione.

Negli anni 1911-12 (Donna con chitarra, ma jolie, New York, Museum of Modern Art) Picasso ebbe il momento di maggiore contatto con la pittura di Braque, che del cubismo fu il teorico più convinto. Nel 1912 diede vita alle maggiori opere cubiste e iniziò l'uso del collage (Natura morta con sedia di paglia, 1912, Parigi, Musée Picasso), invenzione che, accanto a quella del papier collé di Braque, ebbe importanti conseguenze nello sviluppo dell'arte dadaista e poi surrealista .

Il cubismo sintetico e la parentesi surrealista

Negli anni 1913-14 maturò l'esperienza del cubismo sintetico, per cui l'oggetto tende a essere ricostruito in piani semplificati: accanto a Foglio di musica e chitarra (1912-13, Parigi, Musée National d'Art Moderne) e Donna in poltrona davanti al caminetto (1914, Parigi, Musée National d'Art Moderne), l'opera fondamentale del cubismo sintetico picassiano è I tre musicisti (1921, New York, Museum of Modern Art). Nel 1925, esaurita l'ispirazione cubista, Picasso approdò al surrealismo (La Danza, 1925, Londra, Tate Gallery), dalle piccole composizioni di acceso cromatismo fino alle creazioni del cosiddetto "periodo dei mostri" (Donna in riva al mare, 1930, New York, Museum of Modern Art). Dopo la parentesi surrealista Picasso con la sua capacità di rinnovare perennemente il proprio linguaggio artistico, fece emergere in tutta pienezza di segno e di drammaticità il suo fondo espressionista con il capolavoro, riassuntivo della moderna interpretazione degli orrori della guerra, di Guernica (1937), ispirato dal bombardamento del piccolo villaggio spagnolo durante la guerra civile di Spagna da parte dell'aviazione nazista.

La produzione della maturità

Negli anni del dopoguerra l'attività di Picasso si esplicò in molteplici settori: oltre alla vasta e straordinara produzione litografica, particolarmente intensa fu la sua opera di ceramista e scultore. Tra le opere più note (soprattutto animali) è la Capra (1950, New York, Museum of Modern Art), assemblage di oggetti trovati o di uso comune fusi poi in bronzo. Del 1949 è la celebre Colomba della pace disegnata per il manifesto del Congresso Mondiale della Pace a Parigi. Gli avvenimenti politici dell'inizio degli anni '50 sono documentati nel Massacro in Corea (1951) e nei due pannelli della Guerra e della Pace eseguiti nel 1952 per la cappella di Vallauris. Seguirono poi i cicli delle variazioni, dalla serie sulle Donne di Algeri (1954-55) di E. Delacroixa quella su Las meniñas (1957) di D. Velázquez. Tema costante degli ultimi anni '60 fu la composizione Pittore e modella.

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