Il potenziale di elettrodo E, in condizioni diverse da quelle standard, di un semielemento, rappresentabile dall'equilibrio:
è calcolabile mediante una relazione stabilita nel 1889 dal fisico e chimico tedesco W.H. Nernst (1864-1941). Tale relazione, nota come equazione di Nernst, è così espressa:
E° = potenziale standard del semielemento; R = costante universale dei gas = 8,31 J · K−1 · mol−1; T = temperatura assoluta in K; n = numero di elettroni coinvolti; F = costante di Faraday = 96.500 C (coulomb);
concentrazione molare della forma ridotta elevata al proprio coefficiente stechiometrico; [red]b = concentrazione molare della forma ridotta elevata al proprio coefficiente stechiometrico; ln logaritmo naturale; log = logaritmo decimale.
Nel caso della pila Daniell, rappresentata dalla reazione:
si ha (operando a 25 °C):
dove ECu° = +0,34 V ed EZn° = −0,76 V; inoltre [Cu] = 1 e [Zn] = 1 perché concentrazioni di solidi puri. Semplificando, si ottiene:
ossia la pila è scarica. L'equazione di Nernst quindi assume la forma: ECu° − EZn° = 0,059/2 log Kc, mediante la quale è possibile ricavare la costante d'equilibrio Kc della reazione (1).
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