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danno emergentela nozione di danno patrimoniale, consistente nel pregiudizio che l'inadempimento del debitore arreca al creditore, consta di due elementi: il danno emergente, cioè la perdita economica subita dal creditore, che si concreta in una diminuzione del suo patrimonio, e il lucro cessante, cioè il mancato guadagno, che il creditore avrebbe potuto realizzare se il debitore avesse adempiuto. Il debitore inadempiente è tenuto cc 1223 a un risarcimento che comprenda tanto il danno emergente quanto il lucro cessante.
dazione in pagamentocc 1197 modo di estinzione delle obbligazioni, che consiste in una prestazione diversa da quella stabilita nell'obbligazione effettuata con il consenso del creditore.
de cuius(dal latino de cuius hereditate agitur, cioè 'colui della cui eredità si tratta'), espressione usata per indicare il soggetto al quale si succede per causa di morte, cioè il defunto.
debito di valoreobbligazione avente per oggetto una somma di denaro dovuta non come bene a sé ma come valore di un altro bene: la prestazione dovuta risulta cioè quantitativamente determinata con riferimento a un dato potere di acquisto. È debito di valore, per es., l'obbligazione di risarcire il danno da fatto illecito. Il debito di valore ha per oggetto un valore che al momento della costituzione non è ancora espresso in termini monetari: a essi non si applica pertanto il principio nominalistico. Si trasforma in debito di valuta e viene pertanto a essere retto dalla disciplina di quest'ultimo quando avviene la liquidazione del valore, cioè questo viene tradotto in una somma di denaro.
debito di valutaha per oggetto la consegna di una data quantità di denaro a titolo di corrispettivo per una cosa venduta, o per una prestazione lavorativa, di restituzione di una somma ricevuta in prestito e così via; l'oggetto della prestazione deve quindi avere natura monetaria e la prestazione dev'essere generica.
delazione dell'ereditàcc 457 offerta dell'eredità al chiamato. La delazione va tenuta distinta dalla vocazione ereditaria che consiste, invece, nell'essere dichiarati eredi con testamento (successione testamentaria) o per legge (successione legittima). La delazione coincide con l'apertura della successione.
delegazionecc da 1268 a 1271 caso che si verifica quando un debitore (delegante) assegna al proprio creditore (delegatario) un nuovo debitore (delegato). Il rapporto esistente tra delegante e delegato, attraverso il quale il primo dà al debitore intervenuto i mezzi per il pagamento, si definisce rapporto di provvista; quello tra delegante e delegatario viene denominato rapporto di valuta.
denuncia di danno temutocc 1172 azione che spetta al proprietario, o al titolare di un altro diritto reale di godimento, o al possessore, quando abbiano ragione di temere che la cosa oggetto del proprio diritto o possesso corra pericolo di subire un danno grave e prossimo derivante, ad es., da alberi, edifici o altro. La denuncia deve essere presentata al giudice civile, affinché venga rimosso ciò che crea pericolo.
denuncia di nuova operacc 1171 azione che spetta al proprietario, o al titolare di un altro diritto reale di godimento, o al possessore, i quali abbiano ragione di temere che dalla nuova opera intrapresa da terzi sul proprio fondo o su quello altrui possa derivare danno al bene oggetto del proprio diritto o possesso. Per proporre l'azione la nuova opera deve essere iniziata da meno di 1 anno e non ancora terminata. L'azione deve essere esperita presso il giudice civile, che può vietare la continuazione dell'opera, oppure permetterla assegnando al denunciante il risarcimento dei danni.
deputazione di borsaorgano nominato dal ministro del tesoro, su indicazione della CONSOB, con lo scopo di vigilare sulle operazioni di borsa. È composto da 5 o 7 membri più 2 supplenti, scelti fra gli agenti di cambio o funzionari di SIM, i commissionari di borsa, i membri della Camera di commercio e della banca centrale. Ha anche il compito di tenere l'albo di esclusione dalla borsa.
dèrogaricorre quando una norma fa eccezione a regole contenute in un'altra norma, la quale resta nel suo ambito pienamente efficace. La deroga è ammissibile solo quando è prevista dalla norma derogata. La Costituzione non è derogabile, mentre lo sono le leggi ordinarie se non hanno carattere imperativo. Riveste tale carattere la norma che tutela un interesse generale (ad es., le disposizioni a tutela dei minori), e gli interessati non possono sostituirla con altre norme.
detenzione di un benemateriale disponibilità di un bene, connessa eventualmente con la possibilità, per il detentore, di utilizzarlo. Tuttavia il detentore è consapevole, e riconosce, che la cosa è di altri: infatti la detenzione si distingue dal possesso in quanto il detentore non ha il potere di fatto sulla cosa e non si comporta come se ne fosse proprietario. Tipico caso di detenzione è quello del conduttore il quale pur avendo in godimento il bene locato riconosce che esso è di altri.
dichiarazione di morte presuntadichiarazione, pronunciata con sentenza del tribunale, con cui si dà luogo alla presunzione di morte di una persona, che sia scomparsa e della quale non si abbiano notizie da almeno 10 anni, oppure che sia scomparsa in seguito ad avvenimenti (ad es., guerra o infortuni) che ne fanno apparire probabile la morte. La dichiarazione di morte presunta cc 58 viene pronunciata, su istanza del pubblico ministero o di coloro i quali, per particolari rapporti o situazioni che li legano allo scomparso, vi hanno interesse (ad es., i possibili eredi testamentari o legittimi).
diligenza del buon padre di famigliacc 1176 con tale norma si intende stabilire una misura della diligenza del debitore, cioè dei mezzi e degli accorgimenti che il debitore deve porre in essere per conseguire un risultato atto a soddisfare l'interesse del creditore. Il legislatore prende come criterio di misura per la diligenza il comportamento che l'uomo medio dovrebbe tenere. Nell'adempimento delle obbligazioni inerenti all'esercizio di un'attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'attività esercitata.
dimissionicc 2118 dichiarazione unilaterale di volontà da parte del lavoratore, dalla quale deriva lo scioglimento del rapporto di lavoro. Normalmente le dimissioni, così come il licenziamento, devono essere precedute da un periodo di preavviso, la cui lunghezza varia a seconda della qualifica del lavoratore e di quanto previsto nei contratti collettivi di lavoro dei singoli settori. La legge prescrive tale periodo per consentire al datore di lavoro di effettuare la sostituzione senza provocare danni al ciclo produttivo nel quale era inserito il lavoratore dimissionario. In mancanza del preavviso il lavoratore è tenuto a versare al datore di lavoro un'indennità equivalente all'importo della retribuzione che gli sarebbe spettata per il periodo di preavviso. È tuttavia prevista cc 2119 la possibilità per il lavoratore di recedere dal rapporto senza preavviso, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto. È questo il caso di dimissioni per giusta causa. Il lavoratore dimissionario per giusta causa non perderà il diritto all'indennità di preavviso per i giorni non lavorati. Il codice civile non prevede particolari forme per la comunicazione delle dimissioni, che possono essere date sia oralmente sia per iscritto. Quest'ultimo tipo di forma garantisce maggiormente il lavoratore, quanto meno perché si elimina ogni equivoco sulla decorrenza delle dimissioni stesse. Può avvenire che le dimissioni siano estorte dal datore di lavoro con la minaccia di un licenziamento dequalificante: in tal caso le dimissioni (equivalenti di fatto a un licenziamento) possono essere impugnate dal lavoratore davanti al pretore del lavoro.
diritto al nomerientra fra i diritti essenziali della persona. Il codice civile cc 6 dispone che ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito. Si ha uso indebito quando il terzo si avvale del nome del soggetto o per identificare personaggi di fantasia, enti o prodotti commerciali (utilizzazione abusiva) oppure quando se ne appropria come nome proprio (usurpazione). Lo pseudonimo, cioè l'appellativo che il soggetto usa in una determinata attività, per es. letteraria o artistica, riceve la medesima tutela del nome.
diritto al segretoviene previsto dalla Costituzione cost 15, come diritto alla segretezza delle comunicazioni (corrispondenza epistolare, comunicazioni telegrafiche e telefoniche). Le limitazioni alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione possono avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
diritto alla riservatezzariflette l'aspirazione del soggetto a che i fatti della sua vita privata non siano pubblicamente resi noti. Il diritto tutela le vicende personali e familiari e le situazioni attinenti all'individuo contro le ingerenze dei terzi. I limiti sono essenzialmente due: l'interesse del soggetto a che alcuni fatti della sua vita privata diventino noti al pubblico e quello dei consociati a che determinate vicende siano conosciute per fini culturali, scientifici e più in generale siano socialmente rilevanti.
diritto alla vitarientra fra i tipici diritti fondamentali dell'uomo. Gli atti lesivi sono puniti dal codice penale mediante le norme sull'omicidio e sull'istigazione al suicidio. La tutela civilistica dà luogo al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale (o morale) a favore dei familiari per la perdita della persona cara. L'intangibilità del diritto alla vita vale anche nei confronti dello Stato: la Costituzione cost 27 prevede infatti la pena di morte solo nei casi previsti dalle leggi militari di guerra, ma una legge ordinaria del 1994 ha abrogato la pena di morte anche in questa circostanza.
diritto all'immaginetutela l'interesse dell'individuo a che il suo ritratto non venga esposto pubblicamente. È vietato rendere pubblico il ritratto altrui, innanzitutto, quando non vi è il consenso della persona interessata, quando la riproduzione dell'immagine non sia giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia e di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o dal collegamento a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. La violazione del diritto all'immagine comporta l'obbligo del risarcimento del danno. Il soggetto leso può chiedere all'autorità giudiziaria il sequestro dei mezzi di diffusione del ritratto o altro provvedimento idoneo a impedire il compimento o la prosecuzione dell'illecito.
diritto all'integrità psicofisicaconsiste nel diritto di ognuno al godimento del proprio organismo che, nella sua interezza, si compone di corpo e di psiche. La sua intangibilità vale nei confronti di tutti i consociati e gli atti che importano a danno dell'organismo sofferenze, malattie o menomazioni sono sanzionati penalmente. Sono vietati gli atti di disposizione del proprio corpo, quando cagionino una diminuzione permanente dell'integrità psicofisica, o contrari all'ordine pubblico o al buon costume. La perdita dell'integrità psicofisica può essere ammessa se risponde a un superiore dovere morale di solidarietà sociale. In tal senso, la legge ammette la possibilità di disporre di un proprio rene ai fini del trapianto in altra persona vivente. Per quanto riguarda il cadavere, la legge si è orientata verso un progressivo ampliamento delle facoltà di compiere trapianti, a scopo terapeutico, di organi prelevati dal cadavere.
diritto amministrativoinsieme delle norme che disciplinano l'attività dello Stato e di tutti gli organi pubblici. Sono soggetti alle norme del diritto amministrativo i ministeri, gli enti locali (Regioni, Province, Comuni), gli enti parastatali. Quando uno di questi organi commette una violazione di tali norme si ricorre alla giustizia amministrativa, i cui organi specifici sono: i tribunali amministrativi regionali, il Consiglio di Stato.
diritto civileinsieme delle norme che regolano i rapporti tra gli individui, sia nella famiglia, sia nella società come cittadini. È regolato dal codice civile.
diritto commercialeparte del diritto privato che regola i rapporti fra gli individui negli atti di commercio. Al diritto commerciale il codice civile dedica tutto il libro quinto, alcuni articoli del quarto e alcune leggi complementari. In particolare entrano nell'ambito del diritto commerciale il diritto del lavoro (cioè tutte le norme che regolano i rapporti di lavoro fra i privati), i titoli di credito (assegni, cambiali) e i cosiddetti contratti commerciali.
diritto comunitarioinsieme delle norme giuridiche che disciplinano i rapporti politici, economici e sociali tra gli Stati dell'Unione Europea.
diritto costituzionalecomprende tutte le norme che regolano i diritti e i doveri dei cittadini, e tutte le norme che sanciscono l'organizzazione dello Stato, la forma di governo, la distribuzione dei poteri e il funzionamento dei vari organi. Il fondamento del diritto costituzionale è la Costituzione, entrata in vigore nel 1948 dopo la creazione della Repubblica Italiana. In essa sono contenuti i fondamenti dello Stato. Sul rispetto delle norme della Costituzione vigila la Corte costituzionale.
diritto del lavoroinsieme delle norme giuridiche che regolano i rapporti di lavoro, i modi di svolgimento delle relative prestazioni, la tutela accordata ai lavoratori. Oltre alla Costituzione sono fonti principali del diritto del lavoro il codice civile e alcune grandi leggi fra cui lo Statuto dei diritti dei lavoratori.
diritto di azioneindica il mezzo dato al cittadino per ottenere la tutela dei suoi diritti da parte di un giudice.
diritto di creditodiritto all'adempimento, cioè diritto del creditore all'esecuzione della prestazione dovutagli. Caratteristiche fondamentali del diritto di credito sono la patrimonialità e la relatività. Il credito si qualifica come diritto patrimoniale in ragione del suo contenuto; infatti la prestazione oggetto di tale diritto deve essere suscettibile di valutazione economica, cioè essere apprezzabile in termini di sacrificio patrimoniale del debitore. La seconda caratteristica, la relatività, serve a distinguere i diritti di credito (detti appunto relativi) dagli altri diritti soggettivi, appartenenti alla categoria dei diritti assoluti (di cui fanno parte i diritti della personalità e i diritti reali). Dai diritti relativi discendono obblighi specifici a carico di determinati soggetti e solo nei confronti di tali soggetti può essere fatta valere la pretesa del titolare del diritto. In contrapposizione ai diritti reali, il diritto di credito viene definito come personale, in quanto consiste in una pretesa verso una persona e non in un potere assoluto e immediato sulla cosa.
diritto internazionalecomprende tutte le norme che regolano i rapporti fra gli Stati. Non è regolato da un unico codice, ma da una serie di trattati internazionali, diversi a seconda della materia e dello Stato con cui sono stipulati.
diritto oggettivoinsieme delle norme giuridiche vigenti in uno Stato.
diritto penalecomprende tutte le norme relative ai reati e alle pene contenute nel codice penale e in alcune leggi speciali. Il codice penale elenca i comportamenti considerati dannosi dallo Stato e stabilisce la pena in relazione al reato.
diritto potestativoricorre quando il soggetto ha il potere di operare unilateralmente il mutamento di una situazione giuridica di un altro soggetto (ad es., il potere di recedere liberamente da una associazione).
diritto privato della navigazioneinsieme delle norme che regolano la navigazione mercantile, sia marittima sia aerea; tali norme sono disciplinate dal codice della navigazione. Per navigazione si intende non solo il movimento per acqua o per aria, ma anche il trasporto di persone e di cose.
diritto processuale amministrativoil complesso di norme che regola l'amministrazione della giustizia nelle controversie fra cittadini e Pubblica Amministrazione. Organi della giustizia amministrativa sono i TAR (Tribunali amministrativi regionali) e il Consiglio di Stato.
diritto processuale civileparte del diritto che regola l'amministrazione della giustizia nelle dispute che hanno per oggetto il diritto privato. È regolato dal codice di procedura civile, che tratta dei vari tipi di giudici civili (giudice di pace, pretore, giudice unico, tribunale, Corte d'appello) e delle loro funzioni, e inoltre espone le norme per lo svolgimento del processo.
diritto processuale penaleil complesso di norme che regolano l'amministrazione della giustizia nelle situazioni di violazione del codice penale. Tale diritto è regolato dal codice di procedura penale, entrato in vigore nella sua forma più aggiornata il 24.X.1989; il codice stabilisce le funzioni dei giudici penali (pretore, tribunale, Corte d'assise, Corte d'appello, Corte d'assise d'appello, procuratori della Repubblica) e le varie fasi del processo.
diritto soggettivoposizione giuridica di un soggetto (cioè insieme dei diritti e doveri di cui egli è titolare) nell'ambito dell'ordinamento in cui vive. Tale posizione, a differenza di quella dell'interesse legittimo, è tutelata dall'ordinamento in modo pieno e assoluto: esistono infatti norme che consentono al titolare di un diritto soggettivo di agire in modo diretto e immediato per soddisfare il proprio interesse. La pubblica amministrazione non può illegittimamente turbare i diritti soggettivi dei privati: così non può non corrispondere lo stipendio al pubblico impiegato che ha regolarmente prestato servizio, né può turbare la proprietà privata di chicchessia se non nei casi tassativamente previsti dalla legge (v. espropriazione per pubblica utilità). L'esistenza di un diritto soggettivo implica sempre l'obbligo a carico di tutti i consociati di rispettare tale posizione. In caso contrario il titolare può adire il giudice ordinario per ottenere una sentenza che lo ripristini nell'utilità perduta. La contrapposizione tra diritti soggettivi e interessi legittimi è rilevante soprattutto ai fini del riparto di competenza tra giudice ordinario e giudice amministrativo: il privato leso dalla pubblica amministrazione in un diritto soggettivo deve presentare ricorso al giudice ordinario (pretore, tribunale ecc.); quando invece sia leso in un interesse legittimo dovrà inoltrare ricorso al giudice amministrativo (TAR). Si considerano diritti soggettivi le seguenti posizioni giuridiche: a) i diritti assoluti (ad es., il diritto di proprietà) e tutti i diritti personali (diritto all'integrità fisica, all'onore, al nome ecc.); b) i diritti relativi (ad es., quello del creditore di ottenere la prestazione dovuta dal proprio debitore) e i diritti patrimoniali (ad es., il diritto allo stipendio, alla quiescenza del pubblico dipendente ecc.); c) i diritti relativi di natura non patrimoniale, ma prevalentemente morale, quali i diritti e gli obblighi attinenti ai rapporti familiari.
discrezionalità amministrativafacoltà di scelta riconosciuta in alcuni casi alla pubblica amministrazione circa il comportamento da tenere per soddisfare il pubblico interesse. Quando la legge riconosce in una certa materia discrezionalità alla pubblica amministrazione, essa ha la facoltà di: - scegliere, nel caso concreto, se emanare o meno un certo provvedimento; - sceglierne il contenuto; - scegliere il momento in cui emanare l'atto; - scegliere il procedimento di formazione dell'atto. Limiti alla discrezionalità amministrativa sono costituiti dall'interesse pubblico, dal principio di legalità e di imparzialità.
distanze nelle costruzioniil proprietario di un fondo subisce certe limitazioni al proprio diritto per quanto concerne i confini. Il codice civile cc 873 prescrive che le distanze tra costruzioni, in mancanza di norme dei regolamenti comunali, siano di almeno 3 m. Tuttavia il primo dei due vicini che costruisce può edificare lungo il confine. In questo caso, l'altro vicino potrà costruire appoggiandosi o in aderenza alla prima costruzione. Qualora il primo edificio venga costruito a meno di un metro e mezzo dal confine, il vicino può chiedere la comunione del muro solo se intende costruire contro il muro stesso, pagando oltre il valore di metà del muro anche la metà di quello relativo alla parte di suolo che sarà occupata dalla sua nuova costruzione cc 875 877. Se chiede la comunione deve interpellare il proprietario in merito all'estensione del muro al confine o alla sua demolizione. Il proprietario ha tempo 15 giorni per scegliere. Se la nuova costruzione non appoggia, ma è solo in aderenza, il vicino deve pagare solo il valore del suolo.
dolosi distinguono due nozioni di dolo, rispettivamente nel campo contrattuale e in quello extracontrattuale. Nel campo contrattuale cc 1439 1440 il dolo è un vizio della volontà consistente in raggiri e artifici volti a ingannare una persona, inducendola in errore, per farle stipulare un negozio giuridico. Affinché il dolo sia giuridicamente rilevante, occorre che l'inganno sia tale da indurre in errore una persona ragionevole. Il dolo contrattuale si distingue in: dolo determinante, allorché i raggiri usati da uno dei contraenti siano tali che, senza di essi, l'altra parte non avrebbe stipulato il contratto; e dolo incidente, quando i raggiri non sono stati determinanti del consenso, giacché la controparte avrebbe egualmente concluso il contratto, sebbene a condizioni diverse. Il dolo determinante è causa di annullamento del contratto. Il dolo incidente non determina l'annullamento del contratto, ma il contraente in malafede risponde dei danni. Nel campo extracontrattuale il dolo cc 2043 è un elemento soggettivo dell'illecito, consistente nella coscienza e volontà di causare l'evento dannoso.
domanda giudizialenel processo civile è la domanda con cui una parte, l'attore, chiede di iniziare un processo contro un'altra parte, il convenuto.
domiciliocc 43 s luogo ove una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Mentre la dimora e la residenza implicano una relazione di fatto tra il soggetto e il luogo, indicando l'una la presenza effettiva della persona, l'altra la stabilità e abitualità di questa permanenza, il domicilio, prescindendo da ciò, si presenta come un vincolo di diritto, pur basandosi sul fatto che è in quel dato luogo che la persona ha intenzionalmente fissato il centro dei suoi affari e interessi. Numerosi sono i casi in cui il domicilio ha rilevanza, in particolare: ­ per determinare il luogo ove si apre la tutela (sede principale degli affari e interessi del minore) cc 343; ­ per determinare il luogo ove si apre la successione (ultimo domicilio del defunto) cc 456; ­ per determinare il luogo in cui l'obbligazione avente per oggetto una somma di denaro deve essere adempiuta (domicilio del debitore) cc 1182; ­ per stabilire, nelle cause civili, quale sarà il giudice territorialmente competente, si ha riguardo alla residenza o al domicilio del convenuto cpc 18.
dont(dal francese dont, 'di cui'), contratto a premio più usato nelle borse italiane. Con esso il compratore dei titoli ha la possibilità di rinunciare al contratto (se le quotazioni non sono come sperava) pagando solamente il premio. La possibilità di scelta deve essere esercitata entro il giorno di risposta premi stabilito dal calendario di borsa.
dovere genericodovere di astensione, di non fare, che incombe su tutti coloro che devono rispettare un diritto assoluto di altri.
dovere specifico)dovere giuridico che incombe sul soggetto passivo di un rapporto giuridico.

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