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Macroeconomia

I requisiti della crescita

Quattro sono i principali ingredienti della crescita studiati dalla teoria economica: 1) capitale fisico; 2) capitale umano; 3) risorse naturali; 4) progresso tecnologico. Esaminiamoli uno per uno.

Capitale fisico

È costituito dalle anticipazioni che sono necessarie per la produzione e si concretizza solitamente in macchinari e altri beni produttivi. Si divide in capitale fisso, ovvero capace di partecipare alla produzione per più periodi, ed in capitale circolante, destinato ad esaurire la sua funzione nell'arco di un solo periodo. L'utilizzazione del capitale produttivo comporta un suo deperimento, detto ammortamento, mentre la produzione di nuovo capitale viene chiamata investimento.

Una caratteristica che distingue il capitale fisico da altri fattori di produzione, quali le risorse naturali o le tecnologie, è quella di essere costituito da mezzi di produzione che sono a loro volta prodotti.

Capitale umano

Il capitale umano rappresenta – e misura idealmente – il livello di addestramento della forza lavoro di un sistema economico. Se si introduce nell'analisi il capitale umano, la produzione di un'economia dipenderà non solo dal numero di unità di lavoro impiegate, ma anche dallo specifico grado di addestramento che ogni unità possiede. In genere il livello di capitale umano viene identificato in via approssimativa con il grado di scolarizzazione di un paese. Per Gary Becker (1964) è il capitale umano, e non il capitale fisico, il fattore determinante nel processo di crescita delle economie industrializzate. Robert Lucas (1988) ha esplicitamente modellato tale idea, sostenendo che il capitale umano si accumuli in proporzione allo stock già accumulato e che ogni individuo, nell'aumentare il proprio capitale umano, è positivamente influenzato dall'intero stock di capitale umano dell'economia di cui fa parte; in altre parole il capitale umano è considerato un fattore di produzione non rivale. Questa proprietà permette di evitare i rendimenti di scala decrescenti caratteristici invece del capitale fisico. Numerose analisi empiriche confermano la relazione positiva fra tasso di crescita e livello di capitale umano.

Risorse naturali

Le risorse naturali sono input produttivi non prodotti. Ne esistono di due tipi: riproducibili e non riproducibili. Le prime tendono a rigenerarsi (una foresta, un banco di pesci ecc.), anche se l'intensità dello sfruttamento, oltre una certa soglia, può pregiudicarne il rinnovo. Le seconde esistono in quantità finita, oppure si rinnovano nell'arco di intervalli di tempo molto lunghi, per cui una volta che le riserve siano esaurite, è impossibile crearne quantità ulteriori (per esempio, terra coltivabile, petrolio, minerali ecc.). Le risorse naturali sono distribuite geograficamente in modo fortemente ineguale e indubbiamente l'eccezionale dotazione di risorse naturali può essere all'origine della ricchezza di qualche nazione (l'esempio più ovvio è fornito dal caso dei paesi produttori di petrolio della penisola arabica, che godono di redditi pro capite molto alti). Tuttavia sono ancora più numerosi i casi opposti, ossia di paesi quasi del tutto privi di risorse naturali e tuttavia prosperi, grazie alla elevata produttività raggiunta nella produzione di beni e servizi, esportando una parte dei quali possono ottenere in cambio, a condizioni vantaggiose, le risorse naturali di cui necessitano.

Tecnologia

Con questo termine si indica l'insieme dei processi produttivi disponibili in un determinato momento nel sistema economico al fine di produrre un certo bene. Viene generalmente inteso in una dimensione statica in quanto si riferisce a uno stato delle conoscenze tecnologiche che è proprio della globalità delle imprese operanti in un medesimo settore (presupponendo un contesto di perfetta trasmissione delle informazioni): in ciò si differenzia dal progresso tecnico, che invece indica un mutamento nello stato delle conoscenze tecnologiche, collocando almeno in un primo momento l'impresa che lo ha conseguito in una posizione di vantaggio nei confronti delle altre del medesimo settore.

La funzione di produzione e la teoria della crescita

Quanto detto in questo paragrafo è formulabile con chiarezza e semplicità ricorrendo all'uso della funzione di produzione. In precedenza ne abbiamo vista una forma semplificata che considerava la produzione come funzione del capitale e del lavoro (oltre che del tempo); semplificando:

Se introduciamo i fattori sin qui descritti, la funzione può essere scritta:

Dove U è il capitale umano e R le risorse naturali. Per tenere conto della tecnologia, possiamo moltiplicare l'espressione di destra per una variabile T.

Se T = 1 otteniamo l'equazione precedente. Un aumento di T rappresenta un miglioramento della tecnologia che rende più produttiva ogni combinazione dei fattori. Poiché spesso si ipotizzano per la funzione di produzione rendimenti costanti, ne segue che se si moltiplicano per un numero positivo i vari input, l'output cresce nella stessa proporzione.

Se moltiplichiamo l'equazione per 1/L otteniamo:

Poiché Q/L non è altro che la produttività del lavoro, si ottiene che quest'ultima dipende dalla dotazione di capitale fisico, capitale intellettuale, risorse naturali per unità di lavoro, nonché dallo stato della tecnica T

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