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L'età di Cesare

De bello gallico

Libro I (58). Dopo una descrizione geografica della Gallia, sono narrate le campagne militari di Cesare per bloccare le migrazioni degli elvezi e dei suebi. Gli elvezi, in cammino verso la più fertile e ampia Gallia occidentale, minacciavano la provincia romana. Sconfitti sul Rodano presso Ginevra e poi a Bibracte, sono costretti a ritornare nei territori d'origine. Cesare affronta poi la tribù germanica dei suebi che, comandata da Ariovisto, si era insediata in Gallia; sconfitti in una battaglia campale in Alsazia sono costretti a riattraversare il Reno.

Libro II (57). È il resoconto della conquista della Gallia nord-orientale. Belgi, nervii e altre popolazioni stanziate tra il Reno, la Schelda, la Senna e l'Atlantico si erano coalizzate contro i romani. Il tempestivo intervento di Cesare sottomette tutto il territorio, dopo una lotta accanita. Il libro si chiude con un pubblico ringraziamento agli dei per la vittoria (supplicatio) di 15 giorni, decretato dal senato.

Libro III (56). Si apre con la campagna di Servio Galba, luogotenente di Cesare, contro la ribellione delle popolazioni delle Alpi Pennine (57) e tratta della conquista della Gallia occidentale e dell'Aquitania. I veneti della Bretagna, sconfitti in battaglie terrestri e navali condotte da Tito Labieno, sono decimati e venduti come schiavi; gli aquitani, alleati dei veneti, vengono sottomessi da Publio Crasso. L'ultima campagna termina a inverno già iniziato con la sottomissione dei mòrini e dei mènapi, stanziati nelle odierne Fiandre.

Libro IV (55). Sono raccontate le spedizioni contro i germani e contro i britanni. Cesare interviene al nord su richiesta dei mènapi il cui territorio era stato invaso dalle orde germaniche degli usipeti e dei tencteri. Annientati presso Aquisgrana, Cesare, per fare un'azione dimostrativa, insegue i superstiti attraversando il Reno su un ponte costruito in soli dieci giorni e devasta il territorio dei sicambri. È introdotta una breve digressione sui costumi dei germani e sulla loro tribù più potente e bellicosa, i suebi.Tornato in Gallia Cesare allestisce una spedizione oltre la Manica contro i britanni, che avevano aiutato i galli, ma senza molto successo per lo scarso numero di soldati impiegati e per una tempesta che distrugge parte delle navi. Dopo un mese è costretto al ritorno in Gallia.

Libro V (54). Tratta della seconda spedizione in Britannia. Nell'inverno Cesare fa costruire una nuova flotta e in primavera riattraversa la Manica con 800 navi, 5 legioni e 2000 cavalieri; penetra nell'interno dell'isola e sconfigge ripetutamente le tribù guidate da Cassivellauno, spingendole a nord del Tamigi. Inizia la rivolta delle tribù della Gallia del nordest, che assediano le legioni romane sparse nei vari insediamenti invernali. Gli eburioni, guidati da Ambiorìge, annientano 15 coorti romane.

Libro VI (53). Tratta delle operazioni militari contro Ambiorìge e gli alleati trèviri e menapi. Con 10 legioni, Cesare inizia la campagna contro gli insorti sconfiggendo i trèviri, i senoni, i menapi e altre tribù. Attraversa il Reno per intimidire i suebi che aiutavano gli insorti. Nella narrazione introduce un nuovo e più ampio excursus sugli usi, costumi e ordinamenti dei galli e dei germani. Con assalti continui stermina quindi gli eburoni, senza riuscire a catturare Ambiorìge.

Libro VII (52). Narra la grande insurrezione generale dei galli guidata da Vercingetorige, re degli arverni. La situazione dei romani, sparsi nei vari accampamenti, si fa critica. Cesare accorre dalla Cisalpina in pieno inverno, distrugge Cenabum (Orléans) e Avaricum (Bourges), assedia senza successo Gargovia, capitale degli arverni. Gli edui aderiscono alla rivolta e Cesare, ricongiuntosi con difficoltà con le legioni del luogotenente Labieno, si ritira verso la Provenza. Vercingetorige, cercando di impedirgli la ritirata, si lascia coinvolgere in una battaglia campale e, sconfitto, si rinchiude in Alesia (Alise-Sainte Reine, in Borgogna) che viene da Cesare assediata e cinta da poderose fortificazioni e alla fine presa per carestia. Vercingetorige viene catturato.

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