Quando l'aria è satura di vapore, per abbassamento della temperatura dell'aria o per aggiunta di altro vapore acqueo, il vapore presente in eccesso condensa: si formano così delle goccioline finissime di acqua, che danno origine alle nubi (se la condensazione avviene a una certa quota) o alla nebbia (se la condensazione avviene a livello del suolo).
Le nubi
Le nubi sono masse d'aria satura di vapore acqueo, in cui sono sospese numerose goccioline d'acqua (di dimensioni comprese tra i 20 e i 50 millesimi di millimetro) e spesso anche cristalli di ghiaccio. Il numero e le dimensioni delle goccioline dipendono dalla presenza nella massa d'aria dei cosiddetti nuclei di condensazione, cioè di particelle finissime come quelle che costituiscono il pulviscolo atmosferico, minuti cristalli di sali o sostanze inquinanti: quanto più numerosi sono i nuclei di condensazione, tanto più numerose e di piccole dimensioni sono le goccioline d'acqua che si formano. Alle medie e alle alte latitudini, è possibile che le parti più alte delle nubi si trovino a una temperatura minore di 0 °C, per cui le goccioline solidificano in piccoli cristalli di ghiaccio.
Le nubi possono essere classificate in base alla loro altezza e il base al loro aspetto.
In base all'altezza a cui si formano, si distinguono: nubi basse (sino a 2 km al di sopra della superficie terrestre), nubi medie (tra 2 e 6 km) e nubi alte (da 6 a 13 km).
In base al loro aspetto, si distinguono tre tipi fondamentali di nubi:
La classificazione più completa delle nubi è quella proposta dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale, che divide le nubi in 10 generi e numerose specie e varietà (tab. 17.4).
La nebbia
La nebbia è una massa d'aria satura di vapore acqueo, che si forma vicino al suolo e che, rispetto alle nubi, presenta spessore minore e contiene goccioline d'acqua di dimensioni più piccole. La condensazione del vapore acqueo è dovuta in questo caso alla differenza di temperatura che si instaura tra il suolo e l'aria sovrastante: in base ai meccanismi con i quali ciò avviene, si distinguono nebbie da advezione e nebbie da irraggiamento.
Le nebbie da advezione si possono originare quando masse d'aria fredda permangono al di sopra di un suolo o di una massa d'acqua relativamente più caldi, oppure quando i venti portano aria umida e calda sopra a suoli o masse d'acqua più freddi.
Le nebbie da irraggiamento si formano al calar del Sole, quando la temperatura del suolo comincia a diminuire in seguito a perdita di calore per irraggiamento; successivamente, anche l'aria sovrastante si raffredda e il vapore acqueo in essa contenuto condensa, originando la nebbia. Il fenomeno è più evidente con cielo sereno (perché maggiore è la perdita di calore per irraggiamento, mancando la copertura nuvolosa che riflette le radiazioni emesse dalla Terra) e in zone ricche di masse d'acqua (laghi, fiumi ecc.), perché maggiore in questo caso è l'evaporazione che rende l'aria più umida.
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