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Le rocce

Struttura delle rocce ignee

La struttura di una roccia è determinata dalla forma dei singoli minerali componenti, dalle loro dimensioni e dalla loro reciproca disposizione.

In base alla loro struttura, le rocce ignee possono essere classificate in intrusive, o plutoniche, ed effusive, o vulcaniche.

Rocce ignee intrusive

Le rocce ignee intrusive hanno origine quando il magma rimane intrappolato nella crosta terrestre. La sua risalita è lenta e difficoltosa, forma intrusioni nelle rocce della crosta terrestre e, non riuscendo a giungere in superficie, si solidifica in profondità, in tempi lunghi. Imprigionato dalle rocce incassanti, il magma trattiene disciolti i gas e, poiché le masse rocciose sono cattive conduttrici di calore, si raffredda con estrema lentezza. Ciò permette la crescita regolare dei cristalli e la roccia assume una struttura olocristallina (dal greco: significa interamente cristallino); tale struttura viene detta anche granulare, in quanto è formata da grani di dimensioni generalmente simili e tutti visibili a occhio nudo: un esempio di roccia ignea con questa struttura è il granito. La formazione di grossi cristalli è favorita dalla presenza di gas e vapori nel magma, che contribuiscono a mantenerlo fluido per un tempo più lungo. I primi cristalli che si formano sono caratterizzati da forme regolari ben definite (cristalli idiomorfi), mentre i minerali che cristallizzano in seguito hanno forme irregolari (cristalli allotriomorfi), poiché, non avendo a disposizione spazio sufficiente per formarsi, adattano la loro forma allo spazio rimanente fra i cristalli già formati.

Quando tutta la massa fusa si è solidificata, trasformata in roccia, entra a far parte integrante della crosta terrestre; le rocce ignee intrusive affiorano solo in seguito a processi erosivi o a movimenti della crosta terrestre.

In base alle dimensioni del magma intruso nelle rocce incassanti, le rocce ignee possono formare corpi intrusivi, distinti, in base alla loro forma, in filoni, plutoni e laccoliti.

I filoni sono corpi intrusivi di forma sottile e dello spessore di qualche metro; si possono presentare iniettati lungo piani paralleli alle rocce incassanti (filoni concordanti, o sill) o lungo fratture che le attraversano (filoni discordanti, o dyke).

I plutoni sono corpi intrusivi con forma a cupola, detta anche "a duomo", pressappoco cilindrica, di dimensioni non piccole, a struttura olocristallina; plutoni di dimensioni enormi (lunghi anche più di 100 km) prendono il nome di batoliti.

Le laccoliti sono corpi intrusivi di dimensioni inferiori ai plutoni e hanno forma di lente piano-convessa; si formano in seguito a iniezioni superficiali (poche centinaia di metri) di magma viscoso, che, con il procedere dell'intrusione, progressivamente inarca gli strati rocciosi sovrastanti.

Rocce ignee effusive

Quando il magma, fuoriuscendo sulla superficie terrestre attraverso i condotti vulcanici, si espande in colate laviche e si raffredda rapidamente, si formano le rocce ignee effusive. Il magma, che viene ora detto più precisamente lava, per la brusca diminuzione della pressione perde la maggior parte dei gas in esso disciolti e ne consegue la formazione di strutture bollose e scoriacee, specialmente negli strati superficiali della colata lavica. Il raffreddamento della lava è tanto veloce da non permettere la formazione di alcun cristallo: ne risulta così una massa solida non cristallina e la roccia presenta una struttura detta vetrosa, o amorfa. Un esempio di roccia ignea effusiva con struttura vetrosa è l'ossidiana, roccia di colore nero, usata nella preistoria per confezionare lame e punte di frecce, poiché può formare schegge con bordi taglienti.

Il raffreddamento del magma può però avvenire anche in tempi diversi e a diverse profondità: una parte di magma solidifica mentre si trova nella camera magmatica, subisce un raffreddamento lento e graduale e in esso cominciano a formarsi grandi cristalli; la solidificazione della parte rimanente del magma, qualora questo venga emesso all'esterno durante un'eruzione, può continuare poi in superficie: in questo caso, il raffreddamento avviene rapidamente e, a causa del breve tempo di accrescimento, si formano cristalli piccolissimi. Il risultato di questo processo è una struttura intermedia rispetto alle precedenti, detta struttura porfirica (tipica del porfido, roccia ignea effusiva usata per pavimentazioni stradali), in cui si osservano cristalli più grossi, detti fenocristalli (dal greco fainós, evidente, visibile), immersi in una pasta di fondo microcristallina o vetrosa.

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