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  • L'espansione demografica nell'Europa d'inizio '800 e le teorie di Malthus

L'espansione demografica nell'Europa d'inizio '800 e le teorie di Malthus

Nei primi cinquant'anni del XIX sec. la popolazione europea passò da 188 a 247 milioni di abitanti. Quella della Terra da 900 milioni a un miliardo e 200 milioni. In questo contesto assunsero notevole risonanza le teorie diffuse sul finire del Settecento dal pastore anglicano Thomas Robert Malthus (1766-1834). Egli, nel suo Saggio sul principio della popolazione in rapporto ai suoi effetti sul progresso futuro della società (1798) sosteneva l'impossibilità di sfamare la popolazione perché se questa cresceva in proporzione geometrica (come 1-2-4-8 ecc. con uno “scatto” ogni 25 anni), la produttività della terra aumentava solo in proporzione aritmetica (come 1-2-3, ecc. in analogo spazio di tempo). Le teorie di Malthus si rivelarono infondate; suo merito, comunque, fu di aver sensibilizzato i governi spingendoli a finanziare istituti per l'agricoltura che diffondessero nel settore le scoperte scientifiche in grado di incrementare i raccolti.