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 Guida alla salute pratica: Alimentazione

 
Negli Stati Uniti l'obesità sta diventando una vera e propria epidemia. Ne sono colpiti anche i giovanissimi.
Con qualche chilo di troppo

Il sovrappeso indebolisce l'organismo e fiacca notevolmente il morale. Tuttavia, con pochi accorgimenti e un limitato numero di sacrifici si può correre ai ripari prima che si trasformi in obesità. In oltre il 90% dei casi il peso aumenta per eccessiva assunzione di alimenti e per inadeguata attività fisica, cosicché si introducono molte più calorie di quante se ne bruciano: da questo sbilanciato rapporto dipende l'accumulo di grassi, che provoca gli antiestetici cuscinetti adiposi sottocutanei.

QUAL È IL GIUSTO PESO
Ci si chiede spesso quale debba essere il peso forma, ma è importante ricordare che ciascuno conosce il proprio molto meglio di quanto tabelle e formule possano suggerire, Infatti, le variabili costituzionali, individuali, sono troppe perché si possa tenere conto proprio di tutte, nel calcolarlo. Una discreta approssimazione si ottiene con la formula di Lorentz:
altezza (in cm)-100-(altezza-150)/4=peso (in Kg)

IL SOVRAPPESO È PREOCCUPANTE?
Una persona si considera in sovrappeso quando supera di una percentuale compresa entro il 20% il cosiddetto peso ideale. Questa condizione, oltre la quale si parla di obesità, predispone a numerose malattie; inoltre, poiché spesso si accompagna a una diminuzione delle proprie possibilità fisiche, può provocare facile esauribilità e un ridotto rendimento sia sportivo sia lavorativo sia sociale.
Infine, e non è un fatto trascurabile, poiché il sovrappeso crea un inevitabile problema estetico, si rivela spesso responsabile di instabilità psicologica, senso di inadeguatezza, scarso apprezzamento per se stessi, a loro volta capaci di innescare una ricerca compulsiva del cibo, attivando un pericoloso circolo vizioso.

CHE FARE
Se è vero, come si è detto, che il peso aumenta quando le calorie introdotte eccedono quelle bruciate, è facile capire che per eliminare i chili in eccesso bisogna avvalersi di restrizioni dietetiche e di un programma di attività fisica o sportiva costante.
La dieta ipocalorica. Per garantire all'organismo l'apporto di tutte le sostanze nutritizie essenziali, senza squilibri, si deve mangiare poco ma di tutto, attenendosi alle semplici regole generali che seguono:
1) non demonizzate certi alimenti, per esempio abolendo totalmente (come fanno in moltil) pane, pasta e zuccheri: ciò porta a situazioni di carenza che possono scatenare successivamente una ricerca smodata di quei cibi, che vanificherà ogni sforzo;
2) date un drastico taglio alle "calorie stupide" introdotte senza pensarci, fuori dei pasti, non programmate, inutili e nocive. La merendina a metà mattina, l'aperitivo con i salatini, il cioccolatino o il liquore dopo cena sono in grado di incrementare l'apporto calorico giornaliero del 15-20%;
3) aumentate la quota di verdure, crude e cotte, consumandone a ogni pasto, con scarso condimento: sono poco caloriche e ricche di fibre, danno un buon senso di sazietà, diminuiscono l'assorbimento dei grassi e favoriscono lo svuotamento intestinale;
4) pane, pasta, riso e dolci devono essere presi con moderazione, alternandoli: se si mangia il pane, evitate il primo piatto, se si prevede di mangiare un dolce, fate un pasto di sola insalata o preparatevi un minestrone di verdura;
5) vino e superalcolici andrebbero pressoché aboliti;
6) bisogna, viceversa, bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno);
7) riducete i grassi, facendo un uso minimo di condimenti, alimenti insaccati, burro, ecc., e prediligendo l'olio di oliva, consumato crudo;
8) mangiate frutta poco zuccherina, possibilmente lontano dai pasti, meglio se come spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio;
10) è necessario che anche la prima colazione sia piuttosto abbondante, per non lasciar trascorrere mai lunghi intervalli tra i pasti principali, altrimenti si rischia di arrivare troppo affamati al pasto di mezzogiorno, che avviene mediamente oltre 15 ore dopo la cena della sera prima.

L'attività fisica
Per migliorare e accelerare i risultati di un trattamento dietetico, bisogna muoversi molto. Se è possibile, praticando una vera e propria attività sportiva, prediligendo sport di resistenza, come la marcia, il nuoto, il ciclismo. Laddove non sia possibile, per esempio per ragioni di tempo, basta introdurre negli spostamenti abituali dei tratti a piedi: lasciando la macchina parcheggiata lontano, scendendo dall'autobus qualche fermata prima e così via.

Il medico risponde
Si può risolvere il sovrappeso col digiuno?
Mangiare poco o niente fa perdere peso, ma può scatenare disturbi più o meno gravi:
- diminuzione dei battiti cardiaci e della pressione, con debolezza, capogiri, annebbiamento della vista;
- rallentamento del metabolismo;
- nausea;
- impoverimento proteico dei muscoli, del cuore, del fegato, dei reni e della pelle;
- anemia;
- altri problemi minori, come perdita dei capelli, secchezza della pelle, diarrea, mal di testa, senso di tremore, disturbi mestruali. Bisogna pertanto attenersi a un'alimentazione moderata ma che contenga tutte le stanze nutritizie fondamentali.
  

Alimentazione

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