
 | Ieri e oggi

Il significato del termine

Testi a cura di Stefano Re, immagini Archivio IGDA

 |
|
| Brueghel, Combattimento tra Carnevale e Quaresima |
Nel calendario liturgico cristiano, il Carnevale è il periodo compreso fra l’Epifania e l’inizio della Quaresima. Nella tradizione popolare, tuttavia, copre soltanto i giorni detti “grassi”: dal giovedì al martedì prima del Mercoledì delle Ceneri, che segna appunto l’inizio della quaresima (secondo il rito ambrosiano, invece, i giorni “grassi” si protraggono fino al sabato, dato che la quaresima inizia la domenica). L'origine della parola non è sicuro. Due i possibili etimi: carmen levare, ovvero "intonare un canto", oppure currus navalis che designava uno dei carri su cui si sfilava nelle parate durante la festa. Carnevale venne successivamente reinterpretato con la locuzione carne-levare che significa "astenersi dalla carne" e indica l’obbligo di non mangiare carne e di evitare rapporti sessuali durante il periodo penitenziale della Quaresima.
Il Carnevale nella storia
 |
|
| Carnevale di Viareggio in Toscana |
In realtà il Carnevale è, fin dai tempi più remoti, il periodo dell’anno dedicato alla festa, al divertimento, al travestimento, alla licenza e, più in generale, a dire e fare liberamente quel che si vuole senza alcuna soggezione verso l’autorità e la morale costituite. In questo significato generale, la festa di Carnevale - indipendentemente dal suo specifico nome nelle diverse epoche e culture – ha attraversato pressoché tutta la storia della civiltà umana. Nel mondo latino, per esempio, esso è riconducibile alla festa dei Saturnali degli antichi romani.
Oggi, in tempi forse più edonistici e permissivi di un tempo, i festeggiamenti del Carnevale hanno in gran parte perduto il loro valore eversivo e liberatorio, e si limitano di solito all’uso delle maschere, al travestimento e alle feste danzanti. Solo in alcune località esso ha conservato, pur con notevoli diversità da un posto all’altro, l’aspetto di una grande festa collettiva: ad esempio a Ivrea, Viareggio e Venezia in Italia, a Nizza in Francia e a Rio de Janeiro in Brasile, dove prevale ancora il gusto delle danze collettive e liberatorie.
Continua a leggere: Il mondo alla rovescia
|
|  |




 |
 | Nell'Enciclopedia Generale
|
 | |
 | |
|