
 | Saturnali

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| Particolare di un bassorilievo con musicante durante un banchetto |
I Saturnali (in latino Saturnalia) sono l’antica festa in onore del dio Saturno, una delle più antiche del calendario festivo romano. Si celebravano ogni anno, in origine per un solo giorno, forse il 17 dicembre, poi, in età imperiale, per quattro, cinque o più giorni. Si festeggiavano durante il riposo dai lavori agricoli e rappresentavano quindi la temporanea liberazione dalle fatiche del lavoro, dalle costrizioni sociali e dalle convenzioni morali.
La festa, dedicata Saturno quale dio della fertilità, serviva anche ad augurare la fecondità della terra. Inoltre, a causa dell’identificazione di Saturno con il dio greco Crono, patrono della mitica età dell’oro, i Saturnali celebravano anche l’epoca primordiale in cui si riteneva che la proprietà delle terre e dei beni fosse comune e che non esistessero né il lavoro né i conflitti sociali né la guerra.
Fra gli aspetti più significativi dei Saturnali, possiamo elencare: la libertà concessa agli schiavi di trattare i loro padroni da pari a pari e persino di rinfacciare loro vizi e difetti e di insultarli; la presenza di grandi banchetti cui era consentito di partecipare a tutti, indipendentemente dalla loro estrazione sociale e culturale; le danze, le feste, gli spettacoli e il gioco d’azzardo, solitamente proibito; una certa rilassatezza dei costumi (severamente biasimata, evidentemente per gli eccessi cui era giunta, da diversi intellettuali di età imperiale, come Seneca o Plinio); e infine lo scambio di regali. Secondo alcuni etnografi, quest’ultimo aspetto va messo in relazione all’uso l’uso di scambiare doni proprio del Natale cristiano, che appunto avviene all’incirca negli stessi giorni dell’antica festa romana. Gli altri aspetti si ricollegano invece chiaramente al Carnevale medievale e moderno.
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 | Nell'Enciclopedia Generale
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