poeta, drammaturgo e musicista spagnolo (Salamanca 1468 -
León 1529). Probabilmente studiò
all'università di Salamanca; entrò poi al servizio
dei duchi d'Alba nel cui palazzo furono rappresentate le sue prime
opere. Aspirò invano a entrare nel coro di cappella della
cattedrale; incarico che invece ottenne a Roma sotto il pontificato
di Leone X. Nel 1519 fu ordinato sacerdote e andò in
pellegrinaggio a Gerusalemme. La sua opera drammatica, che gli
valse forse non troppo fondatamente l'appellativo di patriarca del
teatro spagnolo, è caratterizzata dalla fase giovanile delle
eglogas (de Navidad, de la Pasión y
Resurrección, de Carnaval ecc.), nelle quali,
secolarizzando il mistero medievale, introduce un realismo minuto
che ha il suo supporto in un linguaggio popolaresco, e dalla
produzione matura che dall'amore tragico e medievale evolve al
trionfo dei valori rinascimentali, l'esaltazione dell'amore e della
bellezza. Nelle sue opere di maggior respiro, dall'impianto
più ambizioso, anche lo stile e la metrica si fanno
più ricercati (Egloga de Fileno, Zambardo y
Cardonio, Plácida y Victoriano, Cristino y
Febea). Di E. si conoscono inoltre 62 composizioni
musicali (canciones, romances, villancicos, églogas,
cantatas), contenuta nel Cancionero Musical de
Palacio.