 | Gabrieli, Andrea
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organista e compositore (Venezia ca 1510 - 1586). Le notizie sulla prima
parte della sua vita sono incerte e contraddittorie e le tradizioni che lo
vogliono allievo di Adrian Willaert non sono accertate. Nel 1564
succedette ad Annibale Padovano al secondo organo in S. Marco a
Venezia e nel 1585 a C. Merulo all'organo principale, assumendo
l'incarico che il nipote Giovanni, reale
vincitore del concorso, gli aveva ceduto per deferenza. La fama di
Gabrieli fu grandissima in tutta Europa, accresciuta anche dalle
sue relazioni internazionali e dalla diffusione delle sue opere a
stampa (6 messe, oltre 130 mottetti, ca 170 madrigali, ca 70
composizioni strumentali e altro). Vennero a Venezia per studiare
con lui musicisti tedeschi e olandesi fra i quali H. L. Hassler e
G. Aichinger e forse anche J. P. Sweelinck, oltre a numerosi
italiani. È considerato il fondatore della scuola policorale
veneziana, così chiamata perché fece ampio uso di
cori divisi con funzione dialogica. Tale tecnica, già in
parte adottata da Willaert, fu da Gabrieli ampiamente rielaborata
con frequente uso di voci soliste e con strumenti (archi, ottoni)
in rinforzo dei due organi accompagnati. I grandi lavori policorali
(a 'cori spezzati') sono contenuti nella raccolta pubblicata nel
1587 (Concerti), che comprende lavori analoghi del nipote
Giovanni. Nello stile policorale
Gabrieli scrisse anche molte
composizioni profane, e tra queste la Battaglia per sonar
d'istrumenti a fiato (di cui ci resta un'elaborazione postuma
del 1587, trascrizione di La guerre di C. Janequin) è giustamente famosa. Minore
importanza rispetto alla musica vocale ha quella strumentale. La sua tecnica
virtuosistica costituì uno dei presupposti per le esperienze di G. Frescobaldi
.
Pubblicò un libro di messe a 6 voci (1572), 2 di mottetti a
5 (1565) e a 4 voci (1576), uno di Psalmi Davidici a 6 voci
(1583), 7 libri di madrigali a 3-6 voci, 6 libri di composizioni
per strumenti a tastiera e numerose altre pagine vocali sacre e
profane in antologia dell'epoca. Postuma è la raccolta dei
Chori in musica... sopra li chori della tragedia di Edippo
Tiranno (1588), tradotta da O. Giustiniani ed eseguiti in occasione
dell'inaugurazione del Teatro Olimpico di Vicenza di A. Palladio
(1585).
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