 | Lasso, Orlando di
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propriamente Roland de Lassus, compositore fiammingo (Mons,
Hainaut, 1530/32 - Monaco 1594). La sua formazione musicale
è piuttosto oscura; non si conoscono infatti i nomi dei suoi
maestri, ma è certo che conobbe e fu influenzato dai grandi
musicisti del suo tempo. Fu fanciullo cantore presso il
viceré di Sicilia F. Gonzaga, poi, dopo il 1549, fu a Napoli
e quindi maestro di cappella in S. Giovanni in Laterano a Roma.
Dopo un viaggio in patria, in Inghilterra e in Francia, nel 1557 si
stabilì a Monaco dapprima come tenore della cappella del
duca Alberto V di Baviera, poi dal 1562-63 come maestro di
cappella. Seguì il duca nei suoi viaggi attraverso l'Europa
venendo a contatto con esperienze musicali diverse e godendo del
favore delle grandi corti. La sua vastissima produzione abbraccia
quasi tutti i generi i generi musicali dell'epoca, comprendendo ca
700 mottetti, 58 messe, poco meno di 200 madrigali, 33 villanelle ,
più di 90 Lieder tedeschi, ca
150 chansons. Lasso godette del
privilegio della stampa fin dalle sue prime raccolte di mottetti
pubblicate ad Anversa nel 1556 e dal I libro di Madrigali a
5 voci edito a Venezia da A. Gardano nel 1555. Vi si ravvisa una
sintesi delle tradizioni fiamminga, francese, italiana e tedesca,
sotto il segno di una personalità creatrice libera ed
estrosa. Insieme con Giovanni Pierluigi da
Palestrina, Lasso è figura dominante della sua
generazione: delle profonde differenze che lo separano dal
musicista italiano si può considerare emblematica, nel campo
della musica sacra, l'importanza preminente che assume in lui,
rispetto alla messa, il mottetto. Nella sua evoluzione stilistica,
il compositore accoglie inizialmente esperienze intense e
complesse, con una forte e raffinata caratterizzazione psicologica,
per volgersi poi a un linguaggio più rarefatto,
caratterizzato da un'essenzialità rigorosa. Il suo
linguaggio contrappuntistico preannuncia, per qualche aspetto, lo
stile recitativo della monodia affermatasi
nel decennio successivo alla sua morte.
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