compositore (Verona ca 1510 - Sacile, Pordenone 1587). Fu maestro di cappella nel duomo di Verona (ca
1550-55), nel duomo di Milano (1563-73), a Pistoia e a Sacile (dal
1580). La sua produzione sacra, inizialmente legata alla tradizione polifonica fiamminga, aderì poi,
dagli anni dell'attività milanese, allo spirito
controriformistico imposto dal cardinale Borromeo, mirando a una
semplificazione del linguaggio, con l'uso di severi procedimenti
accordali che consentissero una più diretta
intelligibilità delle parole. Pubblicò mottetti,
salmi, messe, responsori, Magnificat e un'opera strumentale
(I capricci in musica a tre voci, 1564).