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Le trecce fluenti di Botticelli

Che dovesse dipingere un angelo, una Madonna, una dea pagana o un ritratto contemporaneo, Botticelli curò sempre la bellezza dei capelli, disegnati con grande delicatezza e dipinti ciocca per ciocca. Tra le ragioni di fascino della sua pittura, è l'uso sapiente di una linea fluida e morbida che risalta in particolare nell'esecuzione dei capelli, la cui bellezza decorativa richiama le immagini dell'arte tardogotica e allo stesso tempo preannuncia le capigliature fluenti delle donne che nell'Ottocento verranno dipinte dai preraffaelliti, ferventi ammiratori di Sandro Botticelli.
Botticelli aveva una tecnica che gli permetteva di caratterizzare le diverse chiome e di utilizzare luci e ombre per separare i capelli in ciocche, usate talvolta per incorniciare il viso, talvolta svolazzanti al vento. Mentre i ritratti maschili di solito presentano capelli scuri, la donna idealizzata da Botticelli tende ad avere lunghe capigliature bionde o castano chiaro. Qualche volta, come nella Madonna del Magnificat , per dare maggior brillantezza ai capelli usa sottili linee di preziosa vernice d'oro, forse memore del suo passato di orafo.
 
  1. Preparazione di base:
Il nostro artista ha scelto un famoso particolare della Nascita di Venere, esempio della sorprendente abilità di Botticelli nel dipingere i capelli. Ha iniziato dallo schizzo delle pieghe e delle aree scure della capigliatura, poi ha cominciato a stendere la base ponendo particolare attenzione alla natura ondeggiante delle ciocche. Lavorando sulla grana dei capelli ha applicato sottili strati di vernice con un pennello a ventaglio (essenziale per dare ai capelli un aspetto realistico). Le aree di luce e ombra sono state realizzate con un misto di terra d'ombra grezza, terra di Siena bruciata, giallo ocra e bianco di titanio.
2. Applicazione degli strati:
Il nostro artista si è poi soffermato sul viso e sullo sfondo, rimandando a un secondo tempo l'accoppiamento dei colori e le luci. Le foglie scure dietro la testa sono state ottenute con un misto di nero, blu winsor e un po' di giallo ocra. Il viso è il risultato di strati di bianco, terra d'ombra grezza, ocra gialla e un po' di terra di Siena bruciata. Le sottili ombre dei capelli sul viso verranno aggiunte quando sarà il momento di ultimare i capelli. Per cominciare a creare l'effetto traslucido, caratteristica tanto affascinante del dipinto originale, la vernice va applicata in molti strati sottili.
3. L'effetto finale:
Per ricreare la minuta porzione di mantello che appare nel particolare è stato aggiunto rosso di winsor alla terra di Siena bruciata e al bianco, ma per il resto la tavolozza è rimasta invariata per la fase finale. L'artista ha concentrato tutti i suoi sforzi nel cercare di creare qualcosa che si avvicinasse alla splendida capigliatura botticelliana. È stato necessario continuare a ricostruire le ombre scure e quindi aggiungerle e mescolarle alle zone di luce ripetendo più volte il procedimento. Come per tutto il lavoro, il nostro artista si è servito di un pennello a ventaglio e, occasionalmente, di un lungo pennello sottile per realizzare le curve ondeggianti, i ricci e le volute che costituiscono la chiomacastana.

  Nell'immagine:
In questo particolare della Calunnia la figura nuda della Verità ha lunghi capelli biondi ondulati come quelli di Venere e, come Venere, usa le lunghe chiome per coprire la propria nudità.

  Nell'immagine:
Questo particolare de La Primavera di Botticelli, rivela la mano dell'artista nella realizzazione dell'elaborato vestito e dei capelli intrecciati.