La prospettiva come ritmo
Dopo le opere giovanili, centrate su singoli volti carichi
di misticismo, a partire dagli anni Settanta Botticelli sperimenta
più complesse strutture compositive, centrate su nuovi
rapporti tra figura e spazio, dove la prospettiva crea una
sorta di equilibrio ritmico. Dall'Adorazione dei Magi
caratterizzata da una "nuova" prospettiva
centripeta che guida lo sguardo verso il gruppo sacro
la ricerca dell'artista si sviluppa lungo un percorso che
conduce allo straordinario equilibrio di opere come La
Primavera e La nascita di Venere.
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