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Maestro del mito e dell'allegoria
La fama di Botticelli è legata soprattutto alla
Nascita di Venere e alla Primavera, ma l'artista
fiorentino affrontò con straordinari risultati anche
temi religiosi, storici e letterari.
Le opere di Botticelli testimoniano l'influenza delle due
tendenze culturali e politiche presenti nella Firenze dei
suoi tempi: quella dei Medici, espressione della magnificenza
della corte rinascimentale, e quella del Savonarola che predicava
l'abbandono di ogni lusso e mondanità e la necessità
di una generale penitenza contro la corruzione. Benché
si trattasse di due tendenze antitetiche, Botticelli fu capace
di cogliere i caratteri di entrambe: se in alcune opere fece
suo l'imperante umanesimo progressista del Rinascimento, infatti,
in altre testimoniò
una tensione e un anelito religioso tipici del Medioevo, epoca
in cui, come avrebbe voluto Gerolamo Savonarola, gli artisti
lavoravano esclusivamente per onorare la gloria di Dio.
Il Rinascimento era strettamente legato alla riscoperta
del mondo classico, al ritrovamento e alla "rilettura"
di testi antichi che venivano tradotti e reinterpretati dagli
studiosi: tutto ciò diede nuova dignità ai miti
greci e romani, non più visti semplicemente come favole
curiose, ma come veicoli del pensiero umano e come oggetti
di studio. Questa, almeno, era l'opinione degli studiosi che
frequentavano la corte medicea, uomini di pensiero come Marsilio
Ficino.
Traduttore di Platone e uno dei massimi esponenti del platonismo
nel Rinascimento, egli vide la possibilità di operare,
attraverso le opere di Platone, una saldatura tra religione
e filosofia tesa al rinnovamento dell'uomo al quale attribuiva
una posizione privilegiata nel cosmo. È dunque attraverso
i suoi mecenati che Botticelli venne a contatto con queste
idee, con queste novità e le assimilò a tal
punto da permearne i propri dipinti. Fino ad allora i temi
mitologici avevano avuto un ruolo piuttosto modesto ed erano
stati trattati soltanto nella decorazione di cassoni, oggetti
di piccole dimensioni.
I dipinti mitologici di Botticelli furono invece concepiti
nelle stesse dimensioni delle pale d'altare e vennero trattati
con la stessa cura. Come è stato sottolineato da numerosi
critici, le Veneri e le Madonne di Botticelli sono realizzate
sulla base di schemi compositivi simili e, anche se si diversificano,
ovviamente, nei particolari e nelle vesti, emanano la stessa
grazia e quieta introspezione.
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