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Un maestro dimenticato
Artista famosissimo ai suoi tempi, tanto da ricevere incarichi
dai Medici e dal Papa, Botticelli incredibilmente fu poi dimenticato
e rimase pressoché sconosciuto fino al tardo Ottocento.
Sandro Botticelli nacque a Firenze nel 1445. Il suo vero nome
era Filipepi, ma ben presto ereditò il nomignolo "Botticello"
con cui era noto il fratello Giovanni, per via del suo fisico
rotondeggiante, un soprannome che più tardi si sarebbe
trasformato nel meno canzonatorio Botticelli. Ciò fu
dovuto probabilmente al fatto che il fratello, sensale in
un banco di pegni, era molto più vecchio di lui e negli
anni della giovinezza gli fece praticamente da padre. Tra
le prime notizie riguardanti l'artista si ricorda una dichiarazione
al catasto fatta dal padre Mariano Filipepi nel 1458, nella
quale si dice che il giovane di anni tredici "sta allegere
ed è malsano". Terminati gli studi, incominciò
a frequentare la bottega orafa di un altro fratello, Antonio,
dove però non rimase a lungo, visto che intorno al
1464 era già apprendista presso fra' Filippo Lippi
(1406 circa - 1469), uno degli artisti più stravaganti
dell'epoca. Figlio illegittimo, Filippo era stato allevato
dai frati Carmelitani e, come se fosse un obbligo, aveva preso
anche lui i voti ma, non avendo alcuna reale vocazione religiosa,
la sua carriera ecclesiastica era finita subito: addirittura,
aveva allacciato una relazione con una novizia, Lucrezia Buti,
che rapì proprio il giorno della festa del convento
e dalla quale ebbe in seguito due figli, Filippino e Alessandra.
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