|
"Ho ripreso un
soggetto moderno, una scena sulle barricate....e se non ho
lottato per il mio paese, almeno ho dipinto per esso".
Così scriveva Delacroix, in un certo senso per giustificarsi,
a suo fratello, un generale in pensione, a proposito della
Libertà che guida il popolo. Unica sua grande
opera ispirata alla storia francese contemporanea, è
un'emozionante chiamata alle armi contro l'oppressore. A piedi
scalzi e col petto nudo sulle barricate, sopra i corpi dei
caduti, la figura simbolica della Libertà incita il
popolo in lotta, avanzando a grandi passi e tenendo in alto
la bandiera della Repubblica francese, i cui colori rosso,
bianco e blu sono ripresi in tutta la composizione. Il dipinto
è un'allegoria romantica piuttosto che una descrizione
documentaristica della Rivoluzione di luglio del 1830. Delacroix
non prese parte ai cosiddetti "tre giorni gloriosi"
di spargimento di sangue nelle strade di Parigi, anche se
potrebbe essere stato testimone di alcuni combattimenti vicino
al suo studio. Dopo la cacciata dell'oppressore, il re Carlo
X, decise di commemorare la Rivoluzione con questa immagine,
che evoca l'idealismo, il sacrificio e l'invincibile spirito
di libertà.
|
 |
 |
|
|
|