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Musei e Gallerie del Vaticano
I Musei e le Gallerie del Vaticano ospitano le principali
opere di Michelangelo oltre a una vasta collezione di arte
antica e moderna.
I disegni di Michelangelo, oltre cinquecento, sono distribuiti
tra molti dei grandi musei del mondo ma la maggior parte
delle altre sue opere è in Italia. Ci sono due dipinti
incompleti, appartenenti al primo periodo, alla National
Gallery di Londra e sculture a Bruges (Notre-Dame), Londra
(Royal Accademy), Parigi (Louvre) e San Pietroburgo (Ermitage).
A parte questi esempi, tutti i dipinti e le sculture si
trovano nella sua terra natia, spesso ancora nel luogo per
cui furono create.
Esiste una straordinaria raccolta di opere michelangiolesche
nella Casa Buonarroti di Firenze, in cui si trovano tre
sculture del primo periodo, un gran numero di disegni e
un modello in legno per la facciata di San Lorenzo, nonché
numerosi dipinti, realizzati nel Seicento, che rappresentano
alcuni eventi della vita del maestro. La più importante
"collezione" michelangiolesca resta naturalmente
la Cappella Sistina in Vaticano, le cui scene dipinte sulla
volta e il Giudizio Universale figurano tra le opere
d'arte più grandi e più famose mai create.
La cappella, che ha tuttora un ruolo primario nella Chiesa
cattolica essendo la sede dei più importanti riti
papali e la sala dove si riuniscono i cardinali per l'elezione
del papa, è considerata parte dei Musei Vaticani
e anzi, per molti amanti dell'arte, il gioiello del museo
stesso.
Le origini dei Musei Vaticani risalgono al grande mecenate
di Michelangelo, papa Giulio II, amante della scultura antica
e dell'arte contemporanea che diede inizio alla sua collezione
quando era cardinale. Poco dopo l'elezione a papa nel 1503
collocò diversi pezzi eccezionali nei giardini del
Belvedere concedendo ad artisti e studiosi di ammirarli.
Tra le antiche sculture esposte ce n'erano tre divenute
particolarmente famose e ammirate dagli artisti: l'Apollo
del Belvedere, che fu considerato per secoli l'incarnazione
perfetta della bellezza maschile, il Torso del Belvedere,
che colpì Michelangelo per la stupenda muscolatura,
e il Laocoonte (scoperto nel 1506) che rappresenta
il sacerdote troiano Laocoonte mentre viene strozzato dai
serpenti insieme ai due figli e che ebbe una vasta influenza
per la drammaticità espressiva. Fu solo nel Settecento
che vennero fatti altri passi volti alla creazione di un
museo destinato a ospitare la vasta raccolta di opere d'arte
antiche e moderne commissionate, ricevute in regalo o acquistate
dai vari papi. Nel 1734 vi fu un temporaneo disinteressamento
del Vaticano quando Clemente XII fondò il Museo Capitolino
(ospitato in un edificio progettato da Michelangelo), ma
nel 1756 e nel 1767 vennero creati in Vaticano due altri
piccoli musei rispettivamente di arte sacra e profana. La
spinta decisiva venne tuttavia da Clemente XIV (1769-74)
e da Pio VI (1775-99): il Museo Pio-Clementino, nato dall'ampliamento
del Palazzo Vaticano da loro voluto per ospitare la scultura
classica e che da loro prende nome, forma tuttora il cuore
dei Musei Vaticani. Venne realizzato in stile neoclassico
e servì da modello per l'architettura di altri musei
nel mondo. Poco dopo la creazione, il Museo Pio-Clementino
perse temporaneamente molti suoi tesori a opera dei francesi
che invasero l'Italia nel 1796. Tra le opere trafugate a
Parigi e restituite al Vaticano solo dopo la sconfitta definitiva
di Napoleone nel 1815 figuravano l'Apollo del Belvedere,
il Torso del Belvedere e il Laocoonte. La
scultura classica continua a essere la parte più
significativa della raccolta vaticana, ma nell'Ottocento
si aggiunsero un importante museo egizio e uno etrusco.
La collezione vaticana venne dichiarata indivisibile nel
1871.
I Musei Vaticani comprendono ora dieci diversi musei, ma
i visitatori hanno accesso anche alle sale espositive della
Biblioteca Vaticana e ad altre sale decorate con affreschi
rinascimentali, tra cui le Stanze affrescate da Raffaello
e, naturalmente, la Cappella Sistina. L'ultimo museo aggiunto
al complesso (inaugurato nel 1973) è dedicato all'arte
religiosa moderna e comprende opere di eminenti artisti
del Novecento, anche se alcuni pezzi hanno più che
altro valore di curiosità.
I Musei Vaticani sono così vasti e ricchi che non
è sufficiente una singola visita. Oltre ai dipinti
e alle sculture, accolgono armature, arazzi, mosaici, vasi
greci, arte tribale africana e molto altro.
Tuttavia, nonostante la straordinaria ricchezza di tesori,
la maggiore attrazione resta la Cappella Sistina con gli
incomparabili capolavori di Michelangelo.
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