Luis
Gonzàlez Palma, artista guatemalteco, rappresenta l’anima del
suo popolo, a partire da miti e tradizioni degli antenati Maya.
Attraverso
un suo linguaggio autonomo che fa uso del simbolismo e che spazia
da elementi attinti dall’arte barocca sudamericana e dai pittori
preraffaelliti, ai più contemporanei Twins Starn e Witkin,
Luis Gonzàlez Palma ha creato misteriose icone contemporanee
da cui emergono la bellezza, il dolore, la grande dignità,
la solitudine e il silenzio degli ultimi discendenti Maya, condannati
all’apartheid.
I
grandi ritratti allegorici in bianco e nero sono lavorati a pennello
con cera e bitume liquido, secondo una tecnica di restauro per mobili
antichi. Le pennellate che accarezzano delicatamente i volti ricordano
le sfumature dei dipinti sacri del Seicento coloniale e solamente
gli occhi, o alcuni elementi simbolici, mantengono il bianco originale,
conferendo all’immagine una forza espressiva straordinaria.
I
loro sguardi vi ipnotizzeranno.
(Tutte le immagini
sono tratte dal catalogo della mostra edito da Peliti Associati
- Photo&Co)
(a
cura di Caterina Vagliani)
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Biografia
di Luis Gonzàlez Palma
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