Più
di tremila anni fa, mentre gli Egizi conquistavano la Siria e l'Etiopia
e i Greci davano forma a piccole tribù sulle rive del Mediterraneo,
sull'altipiano dell'attuale Repubblica Boliviana cominciava a formarsi
quella che i conquistatori spagnoli definirono "la città più antica
delle Ande", Tiwanaku.
Fu
una delle culture pre-incaiche più importanti e ricche dell'America
Latina, tanto che, a partire dal suo epicentro culturale situato
in prossimità del lago Titicaca, il suo territorio d'influenza abbracciò
un'estensione superiore ai seicentomila chilometri quadrati: una
vasta meseta incastrata fra i due bracci della Cordigliera delle
Ande e incorniciata da cime imponenti che superano i seimila metri.
Nodo di un attivo sistema di relazioni con altre unità territoriali,
sociali e urbane, Tiwanaku fu uno stato potente, in grado di attirare
e risucchiare nella propria orbita gruppi etnici differenti, dando
vita a una civiltà strutturata in diversi gradi di organizzazione
politica e sociale.
Questa
mostra, realizzata in collaborazione con l'Ambasciata di Bolivia
in Italia, il Ministerio de Educaciòn y Cultura de Bolivia e la
Direcciòn National de Arquelogia y Antropologia de Bolivia, si pone
come obiettivo proprio quello di documentare la portata di questa
grande cultura, che è stata la più longeva del continente sudamericano.
Oltre duecento oggetti, tra cui ceramiche, bronzi, terrecotte, ori,
argenti, mummie, reperti ossei e stele litiche testimoniano l'alto
valore di tale cultura e quale contributo essa abbia dato all'evoluzione
di molte popolazioni dell'America Latina.
(a
cura di Caterina Vagliani)
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