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La struttura economica
In una parte di mondo come l'Asia, in cui la popolazione attiva raggruppa
quasi la metà di quella totale, la Cina, con circa 737 milioni di attivi, sfiora
il 60% come tasso di attività. Quello che nell'Asia nel suo insieme si spiega
con la struttura giovanile della popolazione, in Cina si giustifica anche con
l'intensissimo sforzo produttivo che sta caratterizzando l'immenso Paese, oltre
che potersi interpretare, in via sussidiaria, con il deplorevole fenomeno della
diffusione del lavoro minorile. Questa massiccia partecipazione della
popolazione al mondo del lavoro non esclude un limitato ma crescente tasso di
disoccupazione (4% degli attivi nel 2002), né il più frequente fenomeno degli
xiagang, lavoratori licenziati ma che conservano legami professionali con
le loro ex imprese d'appartenenza (intorno al 3% degli attivi). Questi
valori percentuali sono bassi solo perché non includono talune categorie
numericamente non trascurabili, come i lavoratori non licenziati ma neppure
pagati, i contadini che lasciano le campagne in cerca di lavoro industriale, i
giovani alla ricerca di prima occupazione.

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