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BIOGRAFIA: GLI INIZI
Stan Laurel e Oliver Hardy sono indubbiamente i più famosi comici del
nostro tempo. Conosciuti in Italia con il soprannome
di Stanlio e Ollio - e prima ancora con quello
di Crik e Crok -, sono due personaggi interiormente
tanto diversi quanto esteriormente complementari
e funzionali l’uno all’altro. Due
attori, nati sulle sponde opposte dell'Atlantico,
trovano nella giovane arte cinematografica la
strada per il successo.
Stan Laurel: dall'Inghilterra a Hollywood
Arthur Stanley Jefferson, vero nome di Stan
Laurel, nasce a Ulverston in Inghilterra il
16 giugno 1889. Il padre è attore, produttore,
autore e direttore di un teatro, la madre, Madge
Metcalfe, è anch’essa un’attrice
teatrale, abbastanza nota all’epoca sulle
scene londinesi. Nonostante le pressioni familiari
Stanley abbandona presto gli studi. Forte dell’esperienza
accumulata frequentando il mondo dello spettacolo,
già nel 1908 lavora con la celebre compagnia
di Fred Karno, all’epoca il più celebre
impresario e autore di varietà, music-hall e
commedie per lui lavora anche l'ancora sconosciuto
Charlie Chaplin). Sono
suoi numerosi sketch che tanto Stanlio e Ollio,
quanto Chaplin, riprenderanno in futuro. Le
pantomime delle numerose compagnie di Fred Karno
sono famose per funambolismo, acrobazie, scene
caotiche e battute sarcastiche: una sorta di
circo viaggiante di attori, abituati a recitare
ogni ruolo e a calarsi in ogni parte con naturalezza
e spirito comico. Nel 1910 il gruppo di attori
conduce un’entusiasmante tournée negli
Stati Uniti, presentando due spettacoli “Jail
Birds” e “Mumming Birds”,
noto anche con il titolo di “A Night in
an English Music-Hall”. Il successo è
tale che molti attori della compagnia, fra cui
Stan, cercano strade proprie negli Stati Uniti.
In società con Arthur Dandoe Stan si esibisce
sui palcoscenici americani con uno sketch proprio
The Rum 'Uns From Rome, riscuotendo alterne
fortune. Comincia però a rendersi conto della
complessità del lavoro e di quanto siano importanti
tutti i vari componenti di una compagnia teatrale.
Ritorna dunque in Inghilterra, dove, in seguito
al fallimento di altre esperienze solitarie
è costretto a tornare da Karno per chiedere
un ingaggio. La compagnia di Fred Karno si era
intanto ingrandita, guadagnando un'enorme notorietà
grazie alla presenza di Charlie Chaplin, al
suo genio, alla sua bravura; gli spettacoli
andavano a gonfie vele e in programma c'era
già una seconda tournée negli Stati Uniti. L'occasione
per Arthur è da non perdere: nel 1912 si accinge
a preparare il suo secondo sbarco negli Stati
Uniti, dove la compagnia riscuote un grandissimo
successo di pubblico e di critica.
Finalmente anche il mondo del cinema comincia
a interessarsi a questi "strani" attori di music-hall.
Le allettanti proposte fatte da Mack
Sennett, produttore e regista cinematografico
per la casa Keystone,
spingono gran parte degli attori di Karno, tra
cui lo stesso Charlie Chaplin, a lasciare il
teatro per avventurarsi nel nuovo e meglio retribuito
mondo del cinema. Anche Stanlio decide di tentare
nuovamente la fortuna per conto proprio e forma
insieme a Edgar e Wren Hurley, un trio, chiamato
prima "The Three Comiques" e poi "Hurley, Stan
and Wren". Nel 1916 il gruppo prende il nome
di "The Keystone Trio" e ripropone in versione
parodistica sul palcoscenico dei teatri ciò
che Chaplin, già famoso, faceva al cinema nei
suoi primi cortometraggi. Proprio in questo
periodo Arthur Stanley Jefferson assume il nome
d'arte di Stan Laurel. Il trio ha breve durata
e Stan continua a recitare da solo, facendo
per lo più il verso a Chaplin, a cui ruba bombetta,
bastone e andatura oscillante, finché non attira
l'attenzione del proprietario dell'ippodromo
di Los Angeles, Adolph Ramish, che gli offre
di finanziare un cortometraggio.
Così, nel 1917, con la regia di Bobby Williamson
e la sceneggiatura dello stesso Stan, viene
girato Nuts in May in cui l'atore interpreta
un matto scappato dal manicomio con in testa
un cappello da Napoleone. Alla proiezione vengono
invitati anche Charlie Chaplin e Carl Laemmle
(direttore della casa di produzione Universal)
ed entrambi si dimostrano entusiasti della sua
prestazione, tanto che Laemmle gli sottopone
un contratto vero e proprio per girare diversi
cortometraggi di una serie intitolata Hickory
Hiram. Il 1917 è l'anno dell'incontro "storico":
nel ruolo di un signorotto in Lucky Dog, di
Jesse Robinson per la MGM, Stan ha a che fare
con un cowboy prepotente e malvagio, Oliver
Hardy. Stan lavora anche con Larry
Semon per la Vitagraph fino al 1921, quando
passa agli studi di Hal Roach.
Qui, sotto la regia di George Jeske e Ralph
Cedar, interpreta accanto al già famoso James
Finlayson una serie di parodie di successi
cinematografici dell'epoca. Sono le prime opere
di un certo interesse, anche commerciale. Uno
dei titoli più noti delle parodie di Stan Laurel
è Mud and Sand (Fango e sabbia),
ispirato al celebre Blood and Sand (Sangue
e arena, 1922, di Fred Niblo con Rodolfo
Valentino), dove Stan si fa chiamare Rhubarb
Vaselino.
A metà degli anni Venti, Stan Laurel è già un
apprezzato e conosciuto comico cinematografico
. Non avendo ancora sviluppato un proprio personaggio
originale, è facile riconoscere nella sua recitazione
di quel periodo gli influssi dei maggiori talenti
comici contemporanei, da Charlie Chaplin a Larry
Semon e Harry Langdon.
Tra il 1924 e il 1925, ha l'opportunità di essere
prodotto da un suo vecchio amico, Joe Rock,
che gli affida un ruolo di primo piano in dodici
comiche battezzate come Stan Laurel Comedies.
Qui interpreta personaggi sempre diversi, in
soggetti per lo più costruiti come parodie di
successi altrui, ma ha modo di interessarsi
direttamente a tutte le fasi della produzione,
dalla cura del soggetto, alla regia, all'elaborazione
delle gag, al montaggio. Questa serie ha una
notevole fortuna e secondo molti critici rappresenta
il massimo punto d'arrivo di Stan Laurel prima
dell'incontro con Oliver Hardy. I titoli sono:
Mandarin Mix-Up, Detained, Monsieur
Don't Care (parodia di Monsieur Beaucaire
con Rodolfo Valentino), West of Hot Dog,
Somewhere in Wrong, Twins, Pin
Eyed, Snow Hawks, Navy Blue Days,
The Sleuth (a fianco di James Finlayson),
Dr. Pyckle and Mr. Pride (parodia di
Dr. Jekyll and Mr. Hyde con John Barrymore),
Half a Man .
Oliver Hardy: un comico 'di peso'
"Ollie" Norvell Hardy, detto Babe, nasce ad
Harlem in Georgia il 18 gennaio 1892. Il padre
avvocato muore lasciando la madre Emily Norvell
sola con tre figli maschi e due femmine ancora
piccoli. Il gruppo si trasferisce così a Madison,
sempre in Georgia, dove Emily lavora come direttrice
d'albergo. È qui che il giovane Ollie imparerà,
con la calma e la posatezza che lo contraddistinguono
sin da piccolo, a osservare, comodamente seduto
nella hall, i clienti dell'albergo. È un approccio
alla vita e una ricca possibilità di analisi
dei vari tipi umani che lo stesso Hardy definirà
più avanti, ricordando la propria giovinezza,
come «lobby watching». La passione del giovane
Oliver per il mondo dello spettacolo emerge
sin dalla più giovane età: a otto anni, già
dotato di una precoce voce da aspirante tenore,
partecipa a una breve tournée con un gruppo
chiamato Coburn's Minstrels (I menestrelli
di Coburn) e si appassiona a quella vita
da artista. La madre tuttavia lo iscrive alla
stimata Accademia Militare della Georgia, sognando
per lui un futuro da avvocato di grido. Conclusa
l'Accademia, Oliver ottiene comunque di frequentare
il Conservatorio di Atlanta dove affina la propria
voce e studia con passione musica e canto. L'esperienza
dura poco: abbandona il Conservatorio e si iscrive
alla facoltà di Giurisprudenza, deciso a seguire
le orme paterne. Purtroppo la famiglia comincia
ad avere gravi difficoltà economiche e Ollio
è costretto ad abbandonare anche l'università
per dedicarsi al lavoro. Dopo varie esperienze
nei campi più disparati, si trasferisce con
la famiglia a Milledgeville (Georgia). Nel 1910
il giovane Oliver investe i suoi pochi soldi
nell'apertura della prima sala cinematografica
della città, sperando in tal modo di aprirsi
le porte nel mondo dell'imprenditoria.
Le prime esperienze cinematografiche di Oliver
Hardy risalgono al 1914. Pur non avendo nè formazione
nè esperienza come attore, decide di recarsi
a Jacksonville, in Florida, presso gli studi
della Lubin Motion Picture. Qui, grazie alla
sua mole fuori dal comune, viene ingaggiato
come caratterista e appare nel suo primo film,
Outwitting Dad. A Jacksonville, Ollio
riceve anche il soprannome che lo accompagnerà,
soprattutto negli Stati Uniti, per tutta la
vita: Babe (bambino). Pare che a chiamarlo così
fosse un barbiere italo-americano che si divertiva
a dirgli «Bello come un bambino» dopo averlo
rasato e profumato. In questo periodo Oliver
interpreta personaggi antipatici e prepotenti
(dal poliziotto al padre severo al marito geloso),
generalmente in antitesi con il primo attore
comico, ma ritenuti i più adatti al suo fisico
imponente. Lavora alla Lubin fino alla sua chiusura
nel 1915, recitando in una quarantina di pellicole,
per lo più comiche, di breve metraggio. Poi
per qualche mese è assunto dalla Vim Comedy
Company ed è costretto a cantare di notte nei
cabaret per arrotondare il salario. Il giovane
attore, accettando con caparbietà ruoli di spalla,
gira gli Stati Uniti da una casa di produzione
all’altra. Con la King Bee Company si
trasferisce prima nel New Jersey e poi in California,
dove appare sullo schermo come prepotente spalla
del comico Billy West. Successivamente passa
alla Vitagraph, dove ha modo di lavorare con
l’attore Jimmy Aubrey, un poliedrico personaggio
proveniente dalla troupe di Fred Karno, imparando
grazie a lui molti trucchi del mestiere. A questo
periodo risale la prima storica apparizione
di Stanlio e Ollio in una medesima pellicola,
The Lucky Dog (1918), diretta da Jess
Robbins. Fu un incontro casuale, tanto che appaiono
insieme solo in due scene.
Lavorando per la Vitagraph,
Ollio ha modo di recitare fino al 1925 accanto
a quello che sarà il suo vero grande maestro,
Larry Semon (noto in
Italia con il nome di Ridolini): dal grande
pioniere del cinema muto apprenderà la presenza
scenica, i tempi di recitazione e la mimica
facciale, un patrimonio che con gli anni e l’esperienza
elaborerà in maniera personale, fino a renderlo
unico e irripetibile. Semon intravede in quel
gigantesco attore doti preziose: una straordinaria
mobilità, un'agilità nettamente contrastante
con la mole, qualità che Ollio comincia da allora
ad affinare recitando in parti anche più simpatiche,
e che negli anni a venire riuscirà a fondere
con estrema naturalezza alla proverbiale goffaggine.
Alcuni studiosi sostengono che il vero ingresso
di Ollio nel mondo del cinema comico sia dovuto
a un evento casuale. Nel 1923 stava girando
per Hal Roach un western
dal titolo Rex, King of the Wild Horses:
durante le riprese, mentre stava risalendo a
cavallo, crolla a terra schiacciando sotto di
sé l'animale sfiancato dal suo peso. Le risate
generali che tale scena produsse pare abbiano
indotto Hal Roach a tenerlo presente come comico
da scritturare. E così infatti avvenne tre anni
dopo, quando in conseguenza dell'uscita di scena
di Larry Semon, travolto dal fallimento di The
Wizard of Oz (interpretato anche da Ollio),
Roach gli propone la firma di un lungo contratto.
La nascita della coppia comica più famosa del
mondo è ormai alle porte.
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