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Nell'immagine: La copertina di "Emozioni" di Lucio Battisti. |
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La prima volta di Lucio
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Una rapida occhiata al panorama della canzone italiana dell’anno 1970 segnala anzitutto la presenza, prima timida poi più prepotentemente marcata, di Lucio Battisti al primo posto delle classifiche di vendita: è la prima volta che il giovane e geniale musicista italiano arriva in prima persona in cima alla Hit Parade con una sua canzone, ed è l’inizio ufficiale di una lunga storia di successi. Fiori rosa fiori di pesco, piccolo capolavoro narrativo firmato assieme a Mogol, conquista la prima posizione tra i singoli più venduti nel nostro Paese a fine luglio: una breve ma significativa sortita incorniciata dai più corposi risultati di vendita di Lady Barbara – tentativo di “psichedelia” romantica all’italiana e grande successo conquistato al volo e senza ulteriori sviluppi dal bel Renato dei Profeti – e del più recente parto del vecchio Mimmo nazionale (La lontananza di Domenico Modugno domina la Hit Parade agostana). Ma già in settembre la sigla di Battisti riconquista gli onori della scena: è ancora lui a firmare l’indimenticabile Insieme, ispiratissima soul song “bianca” che una grande Mina porta al successo in settembre. Tuttavia per il vero e proprio exploit battistiano occorrerà aspettare l’inverno: Anna (una delle sue produzioni in assoluto più conosciute, fortunate e in fondo complesse) tocca il cielo della Top Ten il 2 dicembre e vi rimane saldamente ancorata per ben cinque settimane. Ormai in giro non si parla altro che di questo strano autore-cantante dalla voce incerta e dallo stile inimitabile che pare dotato del dono di trasformare in oro tutto ciò che scrive: se il Lucio autore aveva già dato prova riconosciuta del suo talento nel corso della seconda metà del decennio precedente (basti pensare a successi “conto terzi” come 29 settembre, Il vento, Dolce di giorno e Nel cuore nell’anima), è proprio in questo strano anno di passaggio che il Battisti interprete di se stesso esplode in pieno, sia come fenomeno social-musicale sia sotto il profilo di una qualità testardamente perseguita e infine pienamente raggiunta. Presto verranno a sigillare questo inizio folgorante canzoni come Pensieri e parole, La canzone del sole, I giardini di marzo, e fino al 1978 di Una donna per amico “musica italiana” farà rima con “Lucio Battisti”...
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