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1970 - Sai che cos'è l'isola di Wight
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Torrenti di decibel
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Marshall a picco, decibel potenti e riff durissimi piacciono parecchio a molti musicisti britannici. I Deep Purple sono tra questi e, infatti, per il travolgente Deep Purple in Rock i cinque componenti della band, oltre a trovare finalmente una linea comune, si avventurano tra formidabili duelli strumentali e urla demoniache. Dura, potente, massiccia e disperata è anche la musica del primo, splendido, album degli "infernali" Black Sabbath. Cattivi, come il malvagio di Dickens da cui prendono il nome, sono gli Uriah Heep, che per Very 'Eavy Very 'Umble corrono tra chitarrismi distorti, tracce possenti (Gypsy ) e dolci ballate. Sempre all'hard si rivolge Steve Marriott (ex Small Faces), che da un paio d'anni gira con gli Humble Pie. Nel 1970, accantonata la passione per i Band e il rock nodamericano, Marriott opta con Humble Pie per agili linee hard, in cui risalta la classe del chitarrista del gruppo Peter Frampton. Anche negli ambienti underground non si scherza: gli Edgar Broughton Band riprendono la furia del loro album d'esordio Wasa Wasa (1969), per Sing Brother Sing, ferocissimo lavoro "dedicato alla cospirazione" anti establishment; decisamente allucinati, poi, sono gli Hawkwind, che nel 1970 incidono un album omonimo giocato tra linee hard, voci paranoiche e suoni elettronici. Tra hard e psichedelia si muovono anche i Pretty Things: Parachute è il loro straordinario disco dell'anno.
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6/10
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