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BUSSOLA
[sec. XVIII; da banco]
Strumento
per determinare una direzione o una posizione rispetto
a dei precisi punti di riferimento largamente usato
per l'orientamento geografico e la navigazione. Le bussole
magnetiche sfruttano il magnetismo terrestre o i fenomeni
da questo indotti . Si constata
facilmente che un ago magnetico, sospeso per il proprio
centro di gravità in un punto qualunque della
Terra, si orienta in modo da risultare tangente (in
assenza di campi magnetici estranei) alla linea di forza
del campo magnetico terrestre che passa per il punto
considerato. Nelle condizioni accennate, il piano verticale
che contiene l'ago (piano del meridiano magnetico) forma,
con quello del meridiano geografico nel punto, un angolo,
chiamato di declinazione magnetica, che è funzione,
generalmente nota con buona approssimazione, del punto
considerato e del tempo.
Le banchine possono essere in legno, edificate su palafitte,
e in cemento armato; esistono anche banchine galleggianti
il cui piano di carico e scarico è costituito
da elementi modulari, galleggianti, in materiale plastico
(vetroresina) o ferro, collegati da snodi articolati.
L'ago risulta anche generalmente inclinato, rispetto
al piano orizzontale passante per il suo baricentro,
di un angolo, denominato di inclinazione magnetica,
variabile anch'esso da luogo a luogo e nel tempo. In
una bussola magnetica, pertanto, l'ago viene a essere
soggetto all'azione di una coppia verticale e di una
coppia orizzontale; la prima fa spostare la punta dell'ago
verso nord nell'emisfero boreale e verso sud nell'emisfero
australe.
La bussola per la navigazione è stato il primo
strumento per l'orientamento, ideato in epoca imprecisata
in Cina; fu introdotta in Europa nel sec. XII dagli
Arabi, che ne appresero l'uso dai Cinesi, e diffusa
e perfezionata, soprattutto dagli Amalfitani, durante
il sec. XIV; l'attribuzione della bussola al navigatore
amalfitano Flavio Gioia, di cui è dubbia anche
l'esistenza, è dovuta a un'erronea interpretazione
di un manoscritto del Rinascimento. La bussola nautica
viene impiegata principalmente per la misura dell'angolo
di prora, facendo riferimento all'elemento sensibile,
alla linea di fede e alla rosa dei venti graduata. L'elemento
sensibile è formato da un ago, oppure da un sistema
di aghi equiorientati, che poggia, per mezzo di un adatto
alloggiamento (cappelletto) su uno stelo ad asse verticale
di metallo duro (punta di sospensione) e fissato sul
fondo di un recipiente di forma cilindrica (mortaio);
l'elemento sensibile può ruotareliberamente sulla
punta di sospensione. La rosa è vincolata opportunamente
all'elemento sensibile in modo che lo zero coincida
con la polarità magnetica nord dello stesso;
sul mortaio, chiuso superiormente da un robusto vetro
di protezione, è riportata, all'altezza della
rosa, la linea di fede. Per ridurre al minimo l'attrito,
il mortaio può contenere aria, oppure anche un
liquido a basso punto di congelamento, a seconda che
la bussola sia del tipo a secco oppure a liquido; il
liquido, inoltre, smorza rapidamente le eventuali oscillazioni
del complesso, per cui questo secondo sistema è
il più usato. La bussola poggia su una colonna,
spesso di legno, fissata al ponte e chiamata chiesuola;
su di essa sono alloggiati gli organi preposti alla
compensazione della bussola, che è in genere
sospesa cardanicamente alla chiesuola, dotata di un
coperchio superiore in ottone, detto cuffia, provvisto
di portelle, che permettono la lettura della rosa anche
quando la cuffia è a posto. In genere, la bussola
magnetica di bordo è circondata da masse ferrose
e quindi da campi magnetici estranei a quello terrestre,
che interferiscono con l'azione di
quest'ultimo. In tali condizioni, la bussola si orienta
in una direzione (detta Nord bussola, in quanto relativa
a quel determinato strumento in quella determinata situazione)
che presenta, rispetto al nord magnetico, un certo angolo,
denominato deviazione. Per ridurre la deviazione si
provvede
disponendo la bussola in maniera opportuna e adottando
appropriate misure, che prendono il nome di compensazione
della bussola; la deviazione della bussola si determina,
e si corregge, durante l'esecuzione dei giri di bussola.
La bussola impiegata dal timoniere per la condotta della
nave viene detta bussola di rotta o di governo; sulle
unità maggiori è inoltre presente la bussola
normale, sistemata in modo da
realizzare un'efficace compensazione; essa è
quindi in grado di dare indicazioni più accurate
e viene perciò impiegata, fra l'altro, per confrontare
le indicazioni della bussola di rotta e delle altre
eventuali bussole magnetiche di bordo. La bussola può
essere impiegata anche per la misura dell'azimut (b.
azimutale), quando è sistemata in modo da coprire
ampi settori visivi, ed è dotata di appositi
strumenti (cerchi azimutali o rilevatori) per traguardare
i punti prescelti. In genere, a bordo delle unità
dotate di bussola normale, questa stessa bussola è
sistemata e attrezzata in modo da poter consentire
le misure azimutali. Quando invece vi sia un impianto
dotato di girobussola, uno o più ripetitori di
questa, sospesi cardanicamente in modo che la rosa risulti
per quanto possibile orizzontale anche con mare mosso
e sistemati in posizione opportuna, sono provvisti di
rilevatore (ripetitori azimutali).
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